L'attesa fuori dal tribunale, nell'ombra di Putin

Il processo d´appello alle Pussy Riot si riapre a Mosca nell´ombra del presidente Vladimir Putin, che ha “benedetto” la condanna in primo grado a due anni di carcere per le tre ragazze, giudicate colpevoli di teppismo e incitamento all´odio religioso per aver cantato una preghiera punk proprio contro il presidente nella cattedrale di Cristo Salvatore. Una condanna che ha suscitato le proteste di molte star dello spettacolo mondiale, a partire da Madonna. (immagini AFP)

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