In Valcamonica la famiglia Riva riceve il riconoscimento. Ritira il premio un delegato perché Emilio e Nicola Riva sono agli arresti domiciliari. Bufera sul web. Le giustificazioni degli organizzatori del premio.

La famiglia Riva vince il premio di “imprenditore dell´anno”. Non è uno scherzo, ma è quanto accaduto ieri durante la cerimonia tenuta a Darfo Boario Terme, nel cuore della Valcamonica, organizzata da Assocamuna, l’associazione degli imprenditori della Vallecamonica, Sebino, Valcavallina e Val di Scalve, con sede a Cividate Camuno, in provincia di Brescia.

Sul caso Ilva, a tutto si sarebbe potuto pensare meno che a questo riconoscimento. Il premio, racconta il Corriere di Brescia, è stato ritirato da un delegato del gruppo Ilva, dal momento che i patron dello stabilimento di Taranto, Emilio Riva e il figlio Nicola, sono agli arresti domiciliari con l´accusa di disastro ambientale. Il tutto mentre il governo si appresta a varare oggi il decreto legge per consentire la ripresa della produzione nello stabilimento di Taranto e, come ha detto ieri il premier Mario Monti al tavolo con parti sociali, azienda ed enti locali, “conciliare la tutela dell´occupazione e dell´ambiente e il rispetto della magistratura”.

Il cofondatore di Assocamuna, Luigi Buzzi, impegnato anch´egli nella siderurgia, assicura di non aver preso lui la decisione, ma di condividerla e di stare dalla parte dei Riva sulla vicenda che sta coinvolgendo l´Ilva. “Sto decisamente con Riva e contro le azioni della magistratura, fuori tempo, dannose e persecutorie”, ha dichiarato Buzzi al portale Bsnews.it.

Insomma, mentre divampano le polemiche sulla gestione dell´Ilva da parte dei Riva, sul disastro ambientale causato e sull´urgenza di risanare al più presto – non trascurando anche ipotesi di nazionalizzazione dell´impianto siderurgico -arriva questo riconoscimento per i Riva. Chissà cosa proveranno, alla lettura di questa inaspettata notizia, le numerosissime famiglie degli operai deceduti a causa di tumori in tutti questi anni. Sul web intanto sono già arrivati puntuali e feroci i commenti alla notizia e non si esclude che ne arriveranno tanti altri nelle prossime ore da parte di esponenti politici e della società civile.

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