Ma quanto vale davvero in termini percentuali il peso di Fermare il Declino? Militanti e vertici del movimento capitanato da Giannino s'interrogano e a volte si rispondono, con qualche ripicca verso le trasmissioni tv...

Fermare il Declino può e deve andare ben oltre il 2,5% di consensi nei sondaggi. E’ la convinzione della maggior parte degli iscritti al movimento di Oscar Giannino alla lettura del sondaggio di Swg per la trasmissione Rai Agorà. I dati vedono Fermare il Declino, settimo partito nazionale, al 2,5%, in diminuzione di 0,1 punti percentuali rispetto alla settimana precedente. Una proiezione ottimistica rispetto ai dati diffusi ieri da La7 durante il tg di Enrico Mentana, che vedevano la formazione di Giannino non andare oltre lo 0,7%.

E il dato del 2,5%, secondo molti partecipanti, sarebbe incoraggiante e destinato a salire.  “Per un partito nato da due settimane non è male”, osserva uno degli iscritti, Riccardo Fanelli, sul sito del movimento turbo liberista. Dalla lettura dei commenti riportati sul sito del Movimento, emerge la richiesta per una maggiore visibilità e presenza sui media. Diverse persone non hanno mai sentito parlare di Fermare il Declino, per questo “dobbiamo farci vedere e sentire in tv”, commenta Giordani Saul.

Secondo Simone Boroni “l’obiettivo deve essere a due cifre e senza riciclati dai vecchi partiti. Peschiamo da un bacino di quasi il 70% dei voti dove attualmente ci sono gli indecisi, quelli del Pdl, della Lega e dell’Udc senza considerare i Renziani scontenti di Bersani. Non è impossibile possiamo farcela”. Anche secondo Francesco Grandesso “il bacino fondamentale sono gli indecisi. E se i risultati sono attendibili con così scarsa visibilità si può sicuramente triplicare o quadruplicare”. Anche Riccardo Cossi avverte che “il potenziale è enorme, ben oltre i sondaggi che si vedono (anzi che ci nominano, di solito siamo negli ‘altri’)”.

Con più presenza sui media e con una campagna di marketing elettorale ben fatta, Fermare il Declino, a parere dei militanti, può crescere di molto e far leva proprio sugli indecisi e gli astenuti, oggi uno dei più grandi ‘partiti’ in Italia.

Si comprende dunque il motivo per cui qualche giorno fa Giannino ha sbraitato contro Bruno Vespa…

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