Anche la seconda stagione è volta al termine. Non preoccupatevi non vi daremo anticipazioni per non rovinarvi la sorpresa, ma solo curiosità sul mondo di una delle serie capolavoro americane.

Homeland è arrivato al finale della seconda stagione. Ha concluso quest’avventura tenendo incollati al teleschermo 2,7 milioni di telespettatori, superando i record precedenti e ottenendo il 31% in più rispetto all’ultima puntata della prima serie.

Gli ultimi due episodi, In memoriam episodio 11 e The choice episodio 12, hanno superato le aspettative dei più, creando dinamiche che hanno lasciato lo spettatore col fiato sospeso proprio quando si pensava che la direzione fosse presa. Come le precedenti puntate, tutto è virato in pochi minuti verso un finale al cardiopalma, che non vi sveliamo per non rovinare la sorpresa. Possiamo dirvi però che il primo piano finale di Saul, l’attore Mandy Patinkin, vale più di mille parole.

Infatti, come più volte scritto, il livello di recitazione è molto alto, tanto che agli ultimi Satellite awards, Sag awards 2012, i premi che ogni anno vengono conferiti dalla International Press Academy, sia per il cinema che per la televisione, Homeland si è aggiudicato i premi per miglior serie drammatica, migliore attore in un drama, Damian Lewis (Nicholas Brody), migliore attrice in un drama, Claire Danes (Carrie Mathison). In più ha vinto nel corso dell’anno sei Emmy e due Golden Globe e ora è in nomination per cinque premi Golden Globe 2013 e tre Sag Awards 2013.

Non tutti gli appassionati però sono rimasti soddisfatti del finale, tanto da innescare non poche polemiche sull’incongruenza di alcuni fatti. Alex Gansa, produttore esecutivo della serie, a tal proposito ha risposto a un fuoco incrociato di domande per spiegare tante scelte e alcune stranezze che non sono andate giù a questi scrupolosi osservatori. Ad esempio ha ammesso che la storia della figlia dell’ex marine Brody, Dana, doveva essere sviluppata in un modo diverso rispetto a quello che poi effettivamente è andato in onda. Forse veramente l’unico neo della seconda serie, proprio perché la storia è rimasta fine a se stessa. Comunque Gansa ha confermato che ci sarà la terza stagione, che si aprirà con scenari completamente nuovi, anche se ha dichiarato di non avere ancora trovato il filo narrativo della storia.

In Italia quindi dovremo attendere il prossimo 30 gennaio in prima serata per vedere la prima puntata della seconda stagione di Homeland su Fox e preparatevi a una visione che saprà tenervi in tensione fino all’ultimo.

Se invece non temete gli spoiler e volete qualche informazioni in più vi consigliamo

Il finale visto dal New Yorker

e dal New York Times

L’intervista del Wall Street Journal ad Alex Gansa, produttore esecutivo

Lo scoop di Entertainment weekly sulla terza stagione rilasciato da Alex Gansa

 

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