Gli iscritti di Fermare il Declino sollevano la questione alleanze e l'opportunità di proporre ad alcuni politici l'ingresso nel movimento. Un esempio: Matteo Renzi e Giorgia Meloni. Ma c'è anche chi vedrebbe bene un'alleanza con i radicali di Pannella. Le discussioni libere, belle e pubbliche

Che cosa deve fare Fermare il Declino? Deve continuare sulla linea già dettata che non prevede alleanze con gli attuali partiti politici oppure aprirsi a possibili coalizioni sulla base di un programma condiviso? E poi, può attingere a personalità già note del mondo politico?

Sono anche questi gli interrogativi che si pongono diversi iscritti al movimento fondato da Oscar Giannino, se si segue il dibattito all’interno del nascente partito liberista che si può scorgere dal sito internet di Fermare il Declino.

Ufficialmente il movimento non prevede ipotesi di alleanze, come più volte dichiarato dai maggiori esponenti ma qualcuno osserva che si potrebbe pensare quantomeno a proporre l’ingresso nel movimento a esponenti più o meno noti del mondo politico.

Anna Moschitta, ad esempio, propone l’inserimento nelle liste di “giovani capaci, esperti, carismatici che abbiano davvero voglia di chiudere con i partiti politici che li hanno visti nascere e che non hanno saputo/voluto cogliere le potenzialità solo perché in fondo molto scomodi. Proponiamo a Giorgia Meloni e Matteo Renzi di rappresentare l’anima innovativa e trasversale di Fermare il Declino e contribuire ad aiutare questo movimento a uscire da queste strette mura”.

Un’idea che suscita negli iscritti diverse reazioni, nella maggior parte negative, ma qualcuna anche di apertura: “Credo che una persona come Renzi sia una fetta del cambiamento, e un’intervista fatta proprio da Giannino ha evidenziato alcune simpatie reciproche”, commenta Tiziano Cavallini.

Cosimo Amoroso fa presente che “se siamo una cosa nuova non si possono accogliere coloro che per una vita hanno appoggiato un sistema e solo ultimamente hanno dato segni di insofferenza. Per la Meloni, solo ora si è accorta dell’età di Berlusconi e delle sue responsabilità? Per Renzi, solo ora si accorge che esiste un apparato inamovibile?”.

Altri poi fanno notare come poche siano le differenze con i radicali di Marco Pannella: “Cosa hanno in meno di Montezemolo? Non vi pare che somiglino, mutatis mutandis, a Fermare il Declino. Unire le forze. Loro – fa presente un militante -hanno tutto quel che Fermare il Declino non ha, come esperienza e tecnica e internazionalità, qui si avrebbe invece un contenuto ed una visibilità più neutra e spendibile, oltreché più concretamente “economica”, suscettibile di attrarre numeri più ampi dei loro. La somma mi par buona”. Un’idea però già scartata e definita, come per esempio fa Giorgio Maresca, “un’alleanza inaccettabile”.

 

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