Sinistra festosa, centro critico, destra silente. Si possono sintetizzare così le prime reazioni alla sortita di Pier Luigi Bersani sugli F35. E a sorpresa il segretario del Pd ritrova come alleato il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro: “Altro che F35, è più sicuro il mio trattore. E` vergognoso buttare 15 miliardi di euro”, ha cinguettato Di Pietro.

Plaude il Pd

Consensi ovviamente dall’interno del Pd: “Bene ha fatto Bersani a chiarire che le priorità sono altre rispetto all`acquisto degli F35 che, tra l`altro, stanno dimostrando numerosi inconvenienti in fase di collaudo ed il cui costo sta lievitando oltremisura”, ha dichiarato il deputato e capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera, Michele Meta. “Basta pensare che basterebbe rinunciare a dieci F35, come abbiamo proposto alcuni mesi fa in Parlamento, per reperire risorse da investire nell`acquisto di mille treni per i pendolari e migliorare lo stato disastroso del trasporto pubblico su ferro nel Paese – spiega Meta -. Risorse importanti che consentirebbero, allo stesso tempo, di rimettere in moto l`industria dei trasporti nazionale ed Ansaldo Breda che, a quanto pare, Finmeccanica si ostina a voler vendere”.

Su Twitter un appoggio a Bersani è arrivato anche dal candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “Rivedere la spesa sugli F35 è un impegno importante. Bersani ha ragione, le priorità dell`Italia sono lavoro e sviluppo”.

Dall’ala sinistra, via Twitter, ecco i consensi verso la sortita di Bersani

Luigi de Magistris ‏@demagistris
Mentre si lottava per la classe operaia e l’istruzione pubblica il Governo Monti-Bersani-Berlusconi acquistava F35 e smantellava diritti

Nichi Vendola ‏@NichiVendola
Bravo @pbersani: le ali da tagliare sono quelle dei cacciabombardieri. siamo felici di averne fatto da tempo la nostra bandiera #f35

Antonio Ingroia ‏@AntonioIngroia
Curioso come @pbersani si risvegli di sinistra solo adesso…#TempismoElettorale #F35

Le critiche del Centro

“Viste le difficoltà economiche per le quali si è dovuto chiedere enormi sacrifici agli italiani, è opportuno fare una riflessione su un impegno di spesa così alto come quello previsto per gli aerei F35, commisurandolo alle effettive esigenze del modello di difesa del Paese – ha detto il presidente dell’Udc, Rocco Buttiglione. Tuttavia questo non è un argomento da campagna elettorale, e il modo in cui Bersani lo ha affrontato dice quanto sia rassegnato a una sudditanza psicologica verso Vendola e l’ala più radicale della sinistra”. “Un tema – ha aggiunto Buttiglione – che ha delle ricadute molto forti sugli impegni internazionali dell’Italia e su parti rilevanti delle industrie più avanzate del Paese va affrontato fuori dalla campagna elettorale e con ben altra strumentazione critica”.

La posizione di Giannino e dei Radicali

“Oggi Bersani è per il taglio delle spese militari, due mesi fa era contro, perché mai dovrebbe essere ancora contro anche fra due mesi?”, ha detto il parlamentare radicale Maurizio Turco.

Oscar Giannino ‏@OGiannino
@Pbersani ha già finito gli argomenti, ora vuol tagliare gli F35. Io taglierei gli F24. @Fare2013 #fare2013

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