Secondo uno studio dell’Università Bocconi di Milano, amministrare un conto corrente bancario è diventato più costoso negli ultimi due anni.

La maggior parte dei risparmiatori italiani si affida ad un conto corrente per gestire la propria liquidità in sicurezza. L’offerta delle banche, tuttavia, appare molto diversificata al fine di soddisfare le esigenze di differenti tipologie di consumatori. Al fine di orientarci e selezionare un conto adeguato possiamo porre i conti corrente delle principali banche a confronto, modalità che consente di trovare in pochi minuti la soluzione più conveniente e mirata.

Negli ultimi due anni le commissioni applicate ai conti correnti sono aumentate, passando dai 159,29 euro di fine 2010 agli attuali 217,20 euro, con un aumento record del 36%, superiore di circa sei volte all’inflazione; è quanto emerge da uno studio dell’Università Bocconi. Per questo è necessario confrontare i conti correnti bancari per scegliere quello meno caro.

 

Dall’analisi dei risultati emerge che dei 217,20 euro di spesa raggiunti lo scorso mese, più della metà (128,25 euro) va a coprire le commissioni addebitate per le operazioni effettuate nel mese, mentre una piccola parte (89 euro) è utilizzata per le operazioni di chiusura, che notoriamente si pagano a fine anno.

 

Lo studio dell’Università milanese ha considerato anche le tariffe della carta di credito: l’ateneo ha, per esempio, scoperto che il canone è passato da 30 a 36 euro, mentre quello delle carte di debito (tipo Bancomat) da 10 a 15 euro. Ad essere aumentate sono, però, anche le commissioni per i finanziamenti in essere (mutui compresi) e quelle per i bonifici effettuati in filiale, che fra il 2010 e il 2012 hanno subito un incremento di circa 1,5 euro.

 

Dall’analisi dei risultati emerge che dei 217,20 euro di spesa raggiunti lo scorso mese, più della metà (128,25 euro) va a coprire le commissioni addebitate per le operazioni effettuate nel mese, mentre una piccola parte (89 euro) è utilizzata per le operazioni di chiusura, che notoriamente si pagano a fine anno.

 

Oltre a questi aumenti, il 2013 si apre con altre novità sul fronte delle spese bancarie, come la commissione per versare la rata mensile del mutuo e la nuova commissione d’istruttoria sugli sconfini, che, secondo le rilevazioni dell’Università Bocconi, può toccare i 50 euro al mese (eventualità possibile se il conto è in rosso di oltre 500 euro e per più di una settimana).

 

“Il conto corrente sta cambiando pelle: non è più un supporto agli altri strumenti finanziari, ma un prodotto a sé. Se viene sempre più colpito dalle commissioni rischia di pregiudicare la relazione con il cliente […] Sui costi di chiusura, poi, pesa molto ora la commissione d’istruttoria veloce, perché le banche vogliono scoraggiare gli sconfinamenti” – è stato il commento dell’autore della ricerca, Stefano Caselli, conosciuto in ambito accademico come professore all’Internazionalizzazione e docente di economia degli intermediari finanziari in Bocconi.

 

Una spesa in più per i consumatori italiani, che quindi sempre più spesso cercano di trovare delle proposte di conti convenienti che li facciano anche risparmiare. Come trovarli però con le moltissime proposte che si trovano sul mercato?

 

Un modo è per esempio utilizzare i comparatori on line gratuiti che permettono con pochi passaggi di trovare il conto che più si avvicina alle nostre esigenze. Basterà inserire le credenziali minime come i dati personali e le caratteristiche che vorremmo avesse il nostro conto, per scoprire poi le offerte presenti in quel momento sul mercato.

 

In questo modo si può sicuramente risparmiare qualcosa o avere almeno un’idea più ampia delle offerte tra cui scegliere. L’ultimo passaggio poi spetta a noi che possiamo affidarci a un istituto di credito on line oppure recarci a uno sportello di una banca tradizionale.

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