Intesa SanPaolo mette a frutto la sperimentazione sui pagamenti contactless avviata nel 2011. Accordi con Visa, Mastercard e le principali compagnie di telefonia mobile.

 

Gli italiani, si sa, preferiscono il contante. Eppure, negli ultimi mesi, si sono dimostrati molto più inclini ad utilizzare metodi di pagamento elettronico. Complice il boom dell’e-commerce, per i consumatori è imprescindibile ormai mettere le migliori carte di credito a confronto in modo da scegliere quella che consenta di comprare online, senza spendere troppo per i costi di gestione. Il 2012 è stato l’anno in cui, parallelamente a questo trend, sono apparsi i primi esperimenti con la tecnologia NFC, ovvero quelli che associano le carte di pagamento agli smartphone. Secondo molti analisti, il 2013 porterà con sé la vera e propria diffusione di questi sistemi di pagamento.

 

NFC, alias Near Field Communication , in italiano “Comunicazione in prossimità”, è una nuova tecnologia che fornisce connettività wireless bidirezionale a corto raggio. In parole povere permette di avvicinare il proprio dispositivo mobile ai Pos per effettuare dei pagamenti, senza il bisogno di estrarre la propria carta di credito dal portafoglio.

 

Nella sfida si è cimentata anche Intesa SanPaolo, che da quest’anno avvierà la commercializzazione del suo Move and Pay, la piattaforma per i pagamenti contactless già in sperimentazione dal 2011 con la collaborazione di più di 600 esercizi. L’attesa si è resa necessaria per coinvolgere nel progetto le compagnie di telefonia mobile e gli stessi circuiti internazionali, Visa e circuito MasterCard, quando ancora le potenzialità dei mobile payments non era circondata da molta fiducia.

 

Dallo scorso 3 dicembre, tutte le nuove carte di pagamento emesse (o rinnovate) dal Gruppo sono contactless. La base di partenza conterà così su circa 10 milioni di utenti privati, che veicoleranno la diffusione della nuova moneta elettronica. Secondo Intesa SanPaolo, Move and Pay può diventare uno strumento utile per agevolare un maggiore impiego dei pagamenti tracciabili in Italia, nell’alveo delle misure recentemente varate dal Governo.

 

“I pagamenti con il cellulare possono trovare applicazione in ogni settore della vita quotidiana – spiega Marco Siracusano, responsabile Marketing Privati di Intesa Sanpaolo. “Il nostro obiettivo è facilitare al massimo l’uso ordinario degli smartphone per effettuare pagamenti senza contante come elemento della “mobile life”, il modo di vivere in movimento facilitato dalla tecnologia”.

 

Sarà fondamentale incentivare l’adesione dei commercianti al nuovo sistema, non solo per le grandi catene, già dotate di terminali Pos per le normali carte. La maggiore diffusione passerà anche da un’apposita formazione degli addetti alle vendite, con l’obiettivo di facilitare al massimo la user experience del consumatore.

 

“Occorre che nei negozi il Pos sia posizionato alla cassa a portata di mano del cliente – ha dichiarato Maurizio Manzotti, amministratore delegato di Setefi, società del Gruppo Intesa Sanpaolo specializzata nell’erogazione di servizi di moneta elettronica – per consentirgli di pagare con pochi gesti sempre uguali, semplicemente avvicinando lo smartphone al lettore. A questo proposito, stiamo offrendo formazione agli addetti alle casse dei punti vendita. Contano anche i dettagli – conclude il manager – quando si tratta di trasformare una novità in un’abitudine quotidiana che facilita la vita”.

Quello dei metodi di pagamento elettronici è un settore in continua evoluzione, considerando anche quanta attenzione viene riservata dalle istituzioni a questi strumenti, con l’obiettivo di far sì che diventino il sistema di pagamento privilegiato al posto dei contanti e in questo modo combattere l’evasione fiscale.

Se queste innovazioni avranno successo ed entreranno a far parte della vita dei consumatori, il bancomat diventerà uno strumento ancora più sicuro e sempre più indispensabile anche nei pagamenti. Una rivoluzione che in Italia potrebbe rivelarsi di grandissimo rilievo, se è vero che da gennaio 2014 tutti i liberi professionisti dovranno obbligatoriamente dotarsi di Pos per i pagamenti.

Il tema, tuttavia, non è solo italiano: anche negli Stati Uniti si stanno studiando molte innovazioni, finalizzate soprattutto a combattere le truffe a danno dei consumatori. Una delle novità potrebbe consistere nella scomparsa del codice del bancomat, fino ad ora indispensabile per poter effettuare un pagamento tramite questo strumento.

La banca statunitense Wintrust, ad esempio, sta studiando un sistema di distributori bancomat intelligenti, che potranno interfacciarsi direttamente con gli smartphone. In questo modo i clienti potranno prelevare semplicemente avvicinando il proprio cellulare allo sportello e digitando il codice di sicurezza direttamente sullo smartphone. Inoltre le operazioni e i prelievi si potranno programmare direttamente dal proprio dispositivo mobile.

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