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Tutti ne parlano, molti l’hanno visto: il confronto/scontro tra Santoro e Berlusconi all’interno di Servizio Pubblico andato in onda su La7 ha raggiunto oltre il 33% di share e quasi 9 milioni di telespettatori.

E’ stato un piccolo evento, sia mediatico che di dialettica. Non occorre essere degli analisti politici per fare alcune considerazioni:

1) Silvio Berlusconi, come la si pensi su di lui, sa comunicare e ieri sera l’ha dimostrato anche al duo di accusatori per eccellenza Santoro/Travaglio;

2) Michele Santoro giocava alla provocazione, ma è finito nella sua stessa trappola, alterandosi quando Silvio gli ha elencato le condanne di Travaglio;

3) Marco Travaglio ha recitato un compitino, giusto ma non sufficiente;

4) le due giornaliste donne, Costamagna ed Innocenzi, non pervenute.

Ora, le doti oratorie ed affabulatorie di Berlusconi non le scopriamo certo oggi. Peccato lui dichiari di voler fare il politico e risolvere problemi, non il conferenziere.

Dall’altro lato Santoro, anche lui comunicatore nato, dovrebbe stare un po’ di più ai fatti e nascondere meno l’odio viscerale per una certa area politica ed una certa persona (quando fa presente a Berlusconi che è vecchio? Ne vogliamo parlare? Se Silvio avesse fatto una cosa del genere – e ne ha fatte -, giustamente gli sarebbero saltati al collo).

Insomma, sembra che i due sfidanti facciano tutto meno che il loro mestiere di politico e giornalista, limitando invece a dare spettacolo ad un pubblico avido di fiction.

Buon divertimento!

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