Desisti, Oscar. Non ci penso neppure, Silvio.

Non è un ideale botta e risposta tra due leader politici, ma un vero e proprio dialogo, con tanto di avance respinte, tra Silvio Berlusconi e Oscar Giannino.

Le avance sono state esplicitate anche in diretta tv a Ballarò. Per il leader del Pdl, il risultato di Fare per Fermare il declino in Lombardia rischia di compromettere seriamente una potenziale vittoria di Roberto Maroni alla Regione Lombardia. A tutto vantaggio di Ambrosoli, che corre per il centrosinistra.

L’intellettuale liberista, che ha fondato il movimento Fermare il declino, ha risposto picche, visto che è stato sedotto e abbandonato dall’ex premier.

Sedotto e abbandonato perché come milioni di italiani – è la tesi di Giannino – le promesse berlusconiane dal 1994 si sono poco o per nulla avverate in tema di ridimensionamento dello Stato, di tagli decisi alla spesa pubblica, di riduzione della pressione fiscale.

Insomma, secondo i liberisti di Fare per Fermare il declino, la rivoluzione liberale e liberista di Forza Italia e poi del Popolo della libertà non si è avverata. Anzi, in questa campagna elettorale si notano accenti e temi – su Europa ed economia – non propriamente liberisti.

Da qui l’astio gianniniano verso la profferta di desistenza se non proprio di ritiro del movimento liberista avanzata da Berlusconi. La risposta infatti è stata: “Caro Silvio, sono proprio contento che io possa contribuire a farti perdere”.

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