A gennaio le richieste di mutui sono diminuite del -14%. Situazione più “rosa” per i prestiti personali, che segnano un’inversione di tendenza rispetto al 2012.

I prestiti sono strumenti bancari assai richiesti dai consumatori in quanto risultano essere estremamente versatili, si può ricorrere ad un finanziamento di tal genere per acquistare un’auto o finanziarsi gli studi avendo cura di scegliere un’offerta di credito adeguata alle proprie possibilità economiche. Mettendo i prestiti più vantaggiosi del momento a confronto potremo valutare velocemente importo delle rate, piano di ammortamento e condizioni generali di contratto così da effettuare la scelta ottimale.

La crisi del mercato immobiliare, al contrario del settore dei prestiti personali, non dà segni di miglioramento. Secondo gli ultimi dati diffusi dalla centrale di rischi Crif, nel mese di gennaio la domanda di mutui casa delle famiglie italiane è diminuita del -14%, confermando il trend negativo registrato durante tutto il 2012 (si parla complessivamente del -42%).

Il crollo delle richieste per ottenere prestiti on line e tradizionali per l’acquisto della casa è determinato da numerosi fattori, come la perdita del potere d’acquisto e dalle crescenti incertezze sul piano economico e lavorativo (il mese scorso il tasso di disoccupazione ha raggiunto un nuovo livello record, con picco per donne e under 25). In questo quadro estremamente allarmante le famiglie preferiscono rimandare a momenti migliori la richiesta di un mutuo.

La stretta creditizia ha, inoltre, contribuito all’inasprimento delle condizioni per l’accesso al credito bancario, escludendo di fatto le categorie di soggetti più vulnerabili come giovani (molti dei quali disoccupati o con contratti di lavoro a tempo determinato) e immigrati (incapaci di presentare le garanzie richieste da banche e finanziarie per l’erogazione del credito). Con specifico riguardo a questo target, l’Osservatorio CRIF rileva un calo delle richieste, che sono passate dall’8,5% del 2009 all’8% di dicembre 2012.

“In termini assoluti il dato di gennaio 2013 – commenta Simone Capecchi, direttore Sales & Marketing di CRIF – è di gran lunga più basso rispetto alle variazioni registrate nel mese di gennaio di tutti gli anni precedenti”. La situazione è fortunatamente meno grigia per i prestiti personali, che sono aumentati del +5% contro il -4% complessivo registrato durante tutto il 2012.

Come fare quindi per cercare di rialzare questo settore? Prima di tutto il crollo dell’edilizia potrebbe essere pensato invece come un punto a favore dei consumatori, che possono approfittare di costi molto più contenuti per appartamenti e abitazioni.

Per le giovani coppie inoltre, potrebbe essere un buon punto di partenza richiedere ai genitori, che sicuramente hanno una situazione economica più sicura, di fare da garanti al momento della presentazione in banca della propria richiesta.

Un altro suggerimento, infine, è utilizzare i comparatori online che mettono a confronto le proposte più economiche per il profilo che richiediamo.

Condividi tramite