Secondo un rapporto Crif, i rumeni svettano nella graduatoria delle richieste per mutui immobiliari e prestiti personali.

Ottenere un prestito è un’operazione indispensabile per molti risparmiatori, specie per quelli appartenenti alle fasce deboli come precari, studenti, giovani genitori. Al fine di individuare un’offerta di credito accessibile per tutte le tipologie di consumatori una possibilità consiste nel mettere i prestiti più vantaggiosi del momento a confronto in modo tale da scegliere quello più conveniente per le tasche di ciascuno.

 

Il “Rapporto sulla domanda di credito da parte dei cittadini italiani” presentato dalla centrale di rischi Crif ha indagato quanto fosse alto il grado di integrazione bancaria e finanziaria degli stranieri in Italia. Fra i risultati spicca l’aumento della richiesta di prestiti e mutui, con percentuali diverse a seconda della nazionalità di provenienza.

 

Addirittura un quinto delle richieste totali di prestiti on line e tradizionali dell’anno scorso è stato presentato da cittadini rumeni (con oltre mezzo milione di domande), seguiti da albanesi e marocchini (rispettivamente con il 6,1% e il 5,7%).

 

Inaspettatamente, la comunità cinese ricopre soltanto il ventisettesimo posto nella classifica delle richieste di prestiti personali, nonostante la sua presenza in crescita in tutto il territorio nazionale.

 

Stesso discorso per l’elenco dei soggetti che richiedono mutui immobiliari, con i rumeni ancora una volta in cima alla classifica con il 18% delle domande totali. Al secondo e terzo posto troviamo invece albanesi e svizzeri, con il 12 e 6% delle richieste.

 

Situazione analoga, quantomeno per le prime due comunità citate nella classifica, che si riconfermano in vetta all’elenco anche per i prestiti finalizzati (24% di richieste da parte dei rumeni e 7% dagli albanesi).

 

Sono stati elaborati da Crif anche i dati relativi all’importo medio richiesto: al primo posto ci sono gli olandesi con 58.387 euro. Seguono gli spagnoli (in media 37.854 euro), gli austriaci (36.138 euro) e i cinesi (25.123 euro). Questa volta troviamo in fondo alla classifica proprio i rumeni, insieme a filippini e marocchini, con importi inferiori ai 10.000 euro di media.

 

Con un commento sui risultati emersi dal rapporto, Simone Capecchi, Direttore Sales & Marketing di Crif, ha affermato che “la domanda di credito rappresenta uno dei driver principali per l’integrazione sociale ed economica di cittadini provenienti da altri Paesi”.

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