Fino a qualche tempo fa, noi avvocati e giuristi “privacyisti” esperti di diritto dei dati, di trasparenza (rovescio della medaglia) e di nuove tecnologie eravamo considerati specie rare, in via di creazione e non di estinzione, certamente, ma comunque di nicchia e marginali. Oggi, non c’è campo in cui una forte competenza giuridica e tecnologica, insieme, non sia richiesta.

Dai consigli d’amministrazione di aziende ed enti che, fino a pochi anni or sono, cercavano punti di riferimento e componenti unicamente in esperti di diritto societario/commerciale e di economia/finanza, agli organismi di vigilanza per la prevenzione di reati, dai partiti e dai gruppi di Parlamentari ai comitati tecnici di Ministeri i più vari (si digitalizza, giustamente, ormai tutto, dalla cultura all’energia, dalla salute all’informazione e all’istruzione, dall’impresa all’anagrafe, dalla giustizia alle prove e alle intercettazioni, dai passaporti alle certificazioni ecc.).

Problematiche, soluzioni e strumenti che una volta erano considerati solo per “smanettoni d’avanguardia”, oggi sono e devono essere all’ordine del giorno di qualsiasi agenda politica o manageriale. Temi come la cybersecurity e la sicurezza di reti e comunicazioni elettroniche toccano direttamente, in pieno e nei nervi principali, le basi della democrazia stessa e, tra gli altri, ambiti d’azione diplomatici, industriali, militari, sociali e culturali.

Sembra che l’idea di McLuhan, per cui il mezzo è il messaggio, si possa oggi tradurre nel senso che il mezzo diventa parte indissolubile e integrante della issue stessa, entra nel suo DNA. Così il diritto digitale e dei dati, della privacy e della trasparenza, aiuta ad orientare le scelte e le visioni del nostro futuro, dalle vette delle battaglie sulle libertà fondamentali e sui valori costituzionali (di nuova come di antica generazione), ai programmi dei partiti e dei sindacati, al “ground” terreno, altrettanto cruciale, delle decisioni strategiche – commerciali, di marketing, di comunicazione e legali – di una piccola, media o grande impresa.

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