Il ministro delrio ha confermato: il governo procederà all’abolizione delle province. riporto alcune dichiarazioni rese nella intervista pubblicata oggi sul corriere della sera:

D. c’è chi dice che bisognerebbe abolire non le province ma le regioni. hanno confini artificiali e costano molto di più.

R. le province non sono la causa di tutti i mali, ma in italia i livelli amministrativi sono troppi. i cosiddetti enti di mezzo, tra comunitàmomtane, concorsi e società carie, sono 7 mila, interverremo anche su questi.

D. ma le regioni? avremo un accorpamento anche per loro?

R.  di questo parleremo nel pacchetto allo studio del ministro quagliariello”.

E’ evidente come il ministro delrio abbia esulo la domanda sulla abolizione delle regioni e non abbia chiarito perché si aboliscono le province e non le regioni (nell’uno e nell’altro caso è necessaria una legge costituzionale per cui l’iter è egualmente complesso).

la lega nord è riuscita a fare delle regioni un totem. pur travolte al nord come al sud e al centro da scandali e inchieste, le regioni sono intoccabili. si aboliscono le province senza tener conto che le regioni sono state costituite solo nel 1970 mentre le province appartengono alla storia più profonda nel nostro paese (presenti già nel Regno di Sardegna sul modello francese, sono una istituzione romana); così si trascura il principio di sussidiarietà, che trova riconoscimento sia nell’ordinamento comunitario che in quello costituzionale, che esalta i corpi intermedi e attribuisce a quelli superiori solo compiti di supplenza e sostegno.

non ho le competenze per esprimermi in favore o meno delle province ma constato che la loro abolizione continua ad essere sostenuta, come dimostra l’intervista al ministro delrio, in modo apodittico, senza alcuna riflessione sull’alternativa delle regioni. il che mi preoccupa. non vorrei che fra qualche tempo la decisione venga rimessa in discussione, come sin troppo spesso accade in italia. anche il ministro fornero era stato, provvidenzialmente, chiamato a riformare il mercato del lavoro ed oggi una delle prime iniziative del governo letta è riformare la riforma fornero.

non è vero che in italia non si fanno le riforme. se ripercorriamo l’agenda dei governi degli ultimi venti anni appare come tutti gli esecutivi hanno varato numerose riforme. il problema è che quelli successivi le hanno sempre messe in discussione, con la conseguenza che in italia tutte energie sono consumate nel riformare le riforme.

purtroppo, stando all’intervista del ministro delrio, non è difficile ipotizzare che, tra qualche tempo, si inizierà a discutere sulla opportunità di reintrodurre le province e abolire le regioni…

 

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