Le decisioni del governo Letta nel consiglio dei ministri di oggi: solo accordi politici sul finanziamento pubblico ai partiti e sul disegno di legge sulle lobby, rinvii della proroga dei bonus all'edilizia e sulla nomina del nuovo capo della Polizia... L'esecutivo per il momento rischia di essere ricordato più per quello che non decide che per quello che decide...

L’accordo sull’abrogazione del finanziamento pubblico ai partiti c’è, seppure solo sulla carta. Il resto è da vedere.

La sospensione dell’Imu c’è. Comunque settembre si vedrà per una riforma complessiva della tassazione sugli immobili.

La proroga dei bonus all’edilizia è nell’aria, ma slittati alla prossima settimana.

Le linee guida per il ddl lobby ci sono.

E il nuovo capo della polizia? Sarà nominato non si sa quando.

Tutto a posto e nulla è in ordine?

Forse il governo di Enrico Letta pensa di aver già fatto breccia nel cuore dei rottamatori dei tempi di crisi con l’abolizione del doppio stipendio per i ministri parlamentari. Insomma, annunci tanti, sostanza poca.

E intanto l’edilizia piange, e per sanità regionale e rifinanziamento della cig si è riusciti a mettere insieme, nel complesso, tre miliardi.

Basteranno per la crescita?

Le norme fiscali della Ragioneria

L’accordo politico sull’abrogazione del finanziamento ai partiti è stato trovato, ora tocca alla Ragioneria dello Stato definire le “norme fiscali” da inserire nel ddl, ha detto il presidente del Consiglio Enrico Letta in un tweet: “Nel cdm oggi trovato l’accordo su abrogazione finanziamento pubblico dei partiti. Ora la ragioneria deve preparare le norme fiscali del ddl”.

Le previsioni del ddl

Il disegno di legge, che sarà varato dal governo entro la prossima settimana, prevede l’abrogazione delle vigenti norme sul finanziamento pubblico dei partiti, la definizione di procedure rigorose in materia di trasparenza di statuti e bilanci dei partiti; la semplificazione delle procedure per le erogazioni liberali dei privati in favore dei partiti, ferma l’esigenza di assicurare la tracciabilità e l’identificabilità delle contribuzioni; l’introduzione dei meccanismi di natura fiscale, fondati sulla libera scelta dei contribuenti, a favore dei partiti; la disciplina di modalità di sostegno non monetario al funzionamento dei partiti in termini di strutture e servizi.

Le linee guida sul ddl lobby

Letta ha presentato oggi in Consiglio dei ministri le linee sulle quali si articolerà un prossimo ddl in materia di attività delle lobbies e rappresentanza degli interessi economici.

Due miliardi per la sanità regionale

Il consiglio dei ministri si è occupato anche di sanità, stanziando circa 2 miliardi di euro per 6 regioni (Abruzzo, Calabria, Campania, Lazio, Molise e Sicilia) sull’orlo del collasso. Si tratta di “somme erogate dal ministero dell’Economia a titolo di anticipo sulle spettanze relative al finanziamento del Servizio sanitario nazionale”. Queste, in dettaglio, le anticipazioni: Abruzzo (118 milioni di euro), Calabria (411 milioni), Campania 8287 milioni), Lazio (540 milioni), Molise (63 milioni), Sicilia (500 milioni).

I bonus in edilizia

Entro la prossima settimana verrà sciolta anche la prognosi sui due bonus per l’edilizia su cui si è registrata una fumata grigia. “Il Consiglio dei ministri – spiega il Sole 24 Ore – ha infatti deciso di rimandare a una prossima riunione la soluzione sulla doppia proroga molto attesa dai contribuenti: quella del 55% sugli interventi di risparmio energetico e quella del 50% sulle ristrutturazioni in edilizia. Entrambi in scadenza il 30 giugno prossimo ed entrambi in cerca di coperture”. Al termine dela riunione, il ministro dello Sviluppo economico, Flavio Zanonato, ha confermato “la volontà politica” da parte del governo, di prorogare per un anno, quindi fino alla fine del 2013, gli ecobonus al 50% e 55% sulle ristrutturazioni e gli adeguamenti energetici degli edifici. Martedì – ha spiegato – ci sarà un incontro tecnico per definire i dettagli, ma soprattutto la copertura economica dell’operazione, mentre venerdì si cercherà di approvare il provvedimento”.

Le coperture

Il Consiglio dei ministri odierno ha deciso di rinviare alla prossima riunione la decisione definitiva sull’argomento. Troppo difficile infatti risolvere ora il rebus sulle coperture. “Che sono state quantificate in 1,9 miliardi in 10 anni. In quella sede si potrà optare per un decreto ad hoc oppure per un emendamento da inserire in Parlamento in uno dei Dl in via di conversione (ad esempio quello su Imu e Cig che ha appena iniziato il suo iter alla Camera)”, conclude il Sole.

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