Il 7 ottobre scorso Benedetto XVI ha proclamato la monaca benedettina Ildegarda di Bingen (1098-1179) Dottore della Chiesa, quarta donna dopo Teresa d’Avila, Caterina da Siena e Teresa di Lisieux. Oltre che santa e mistica Ildegarda è una figura di straordinaria poliedricità, perché è stata pittrice, musicista, cosmologa, poetessa, drammaturga, naturalista, filosofa, consigliera di pontefici e imperatori e, lo stesso Papa Ratzinger l’ha definita «autentica maestra di teologia e profonda studiosa delle scienze naturali e della musica» (Regina Caeli del 27 maggio 2012).

Già in alcune catechesi a lei dedicate fin dal 2010, Benedetto XVI ne aveva declamato la «saggezza spirituale e santità di vita», mettendo in non poco imbarazzo che, nella Curia, gli aveva rispettosamente fatto notare che la monaca tedesca non era allora stata nemmeno beatificata. Il Papa decise quindi di autorizzarne in men che non si dica quella canonizzazione “per equivalente” che, dal 10 maggio 2012, ne ha fatto, in pratica, una santa “de facto”, esercitando cioè quella facoltà che il diritto canonico assegna solo al Pontefice, estendendone così il culto liturgico dalla Germania, dove è da sempre stato molto intenso, a tutta la Chiesa universale.

L’opera mistica più importante di Ildegarda è “Conosci le vie” (“Liber scivias”), libro tradotto in italiano da ultimo da padre Luigi Borriello, religioso che ha collaborato con la Congregazione vaticana dei santi per la sua “causa” (Libreria Editrice Vaticana, Città del vaticano 2002), nel quale la monaca tedesca emerge anche come assertrice dell’autonomia religiosa e civile dei conventi di vita contemplativa.

Martedì prossimo, 21 maggio, sarà presentata alle ore 17.30 a Roma, presso la Libreria internazionale Paolo VI (via di Propaganda, 4), l’ultima uscita fra le tante monografie a lei dedicate in questi ultimi due anni, intitolata “Ildegarda di Bingen. La donna, la monaca, la santa”  (Libreria Editrice Vaticana, Città del Vaticano 2013, 120 pagine, 12 euro). Insieme all’autrice, Neria De Giovanni, giornalista e presidente dell’Associazione internazionale dei critici letterari, interverranno alla presentazione Lucetta Scaraffia, professore di Storia contemporanea dell’Università “La Sapienza” di Roma e Manuela Orrù, autrice televisiva Rai e collaboratrice di “Porta a Porta”. L’attrice Patrizia Boi leggerà alla fine alcuni brani tratti dall’opera di «[…] questa grande figura di donna – ha scritto Benedetto XVI nella Lettera apostolica pubblicata in occasione della sua proclamazione a Dottore della Chiesa –, che si staglia con limpida chiarezza per santità di vita e originalità di dottrina sull’orizzonte della storia».

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