La capitale russa resta un tour gastronomico unico al mondo per chi vuole scoprire piatti e sapori dell’Eurasia e del Causaso. Georgiana, kazaka, armena, uzbeka, tagika, azera, ucraina che sia, per chi si ritrova a Mosca c’è soltanto l’imbarazzo della scelta.Moscow, con i suoi 12 milioni, forse 16 milioni di abitanti è sempre di più una metropoli che fa tendenza anche nella cucina globale. Così, per chi amasse provare i gusti della carne, soprattutto di agnello, della steppa mongolica, allora un passaggio ad un ristorante Uzbecko della capitale è consigliato. Ad esempio al Bilbing. Atmosfere ed arredi dell’Asia centrale ricche di colori luminosi e con molti Nargile negli angoli in bella mostra a fare da accompagno a tavoli e sedie in legno intarsiato. Si può inziare con un antipasto Camca “Cin-Cin”, degli involtini di pane frollo riempiti di carne e spezie, e proseguire con un tradizionale Besbarmak, carne bollita servita nel brodo con verdure e una pasta non ripiena simile ai nostri ravioli. Oppure scegliere un altrettanto tradizionale Dumlama Kyvsine, carne pirma cotta alla brace poi messa in un vasetto di terracotta insieme a delle verdure per essere completata nella cottura in un forno tradizionale, così da risultare più mordiba al palato, o anche optare per un Dsigar Kebab, il kebab di agnello alla uzbeka con carne molto morbida e cotta al punto giusto. Vino uzbeko di qualità non è disponibile. Per accompagnare la carne si può scegliere un buon rosso georgiano oppure armeno, etichette che affondano le radici dei lori vitigni nei secoli della storia, oppure optare per una bevanda tradizionale a base di yogurt.

Per terminare dolcetti al miele o secchi magari insieme a qualche dattero.

Una cena, uzbeck style, nella capitale dell’energia globale merita più dei soliti ristoranti italioti o dal gusto tradizionale che pullulano nel kilometro quadrato intorno alla Piazza Rossa.

Condividi tramite