Credere o non credere, è un fatto del tutto personale. Ma quando credi davvero in ciò che fai, specie se sei un prete, allora i risultati si vedono.

Don Gallo è stato un prete davvero particolare, ma del Vangelo e degli insegnamenti di Gesù, ha fatto sempre tesoro e li ha davvero applicati. Il suo funerale è stato l’occasione per vedere i semi germogliare, il Cardinal Bagnasco che dà la comunione a Luxuria e Regina.

Certo, negare la comunione a chi si presenta sarebbe davvero scandaloso, ma in questa speciale cornice il gesto ha un valore in più. La comunione con Cristo è la pace, la pace è amore, l’amore Don Gallo lo ha dato, a tutti i figli di Dio, e lo ha sempre ricordato: la Chiesa deve avere le porte aperte, il messaggio di Cristo è amore e dunque ogni essere umano è figlio di Dio e per questo, da amare e proteggere.

Il Cardinal Bagnasco ha trovato una Chiesa colma di fedeli, ha dovuto sorridere, anche se lo hanno interrotto nella sua omelia. Era quasi intimorito da tanta commozione e da tanta veemenza. Una anziana signora, l’assistente di Don Gallo, è dovuta intervenire per ricordare a tutti, Cardinale compreso, che l’insegnamento di Don Gallo era: rispettare tutti, ascoltare tutti e tenere fede alla propria missione.

Don Gallo era un prete della Chiesa Cattolica, fedele al suo vescovo e al suo Papa, ma prima di tutto, fedele al Vangelo e alla Parola di Dio: amore e misericordia. L’intervento di Luxuria è stato commovente, parole giuste, perfette.

Il saluto finale è stato un ringraziamento: “grazie per averci aperto le porte della tua Chiesa” e per averci voluto bene. E sono d’accordo, in molti avrebbero da imparare, soprattutto nella Chiesa: si è perso molto del messaggio di Cristo, una profonda riflessione dovrebbe partire dall’alto, con cariche pompose, toghe rosse e viola, fino alle profondità più profonde della nostra fede.

Ciao Don Gallo!

 

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