Il presidente siriano Bashar al Assad non sta per cadere, al contrario è stabile come mai lo era stato da lungo tempo. Il servizio d’informazione tedesco, il Bundesnachrichtendienst , ha capovolto il proprio giudizio sull’andamento della guerra civile in Siria, secondo quanto scrive lo Spiegel Online.

Il sito del settimanale riferisce il contenuto delle informative del capo del Bnd, Gerhard Schindler, durante colloqui, in teoria tenuti segreti, con politici selezionati. La scorsa estate lo stesso Schindler parlava del possibile collasso del governo di Assad entro l’inizio di quest’anno. Posizioni ripetute davanti a parlamentari ed esponenti del governo, così come sulla stampa.

All’epoca i servizi avevano informazioni sulle diserzioni tra le file di un esercito in condizioni sempre più precarie che ora non trovano più riscontro. Al contrario grafici e mappe del Bnd mostrano le vie di rifornimento riconquistate dall’esercito che ha nuovamente a disposizione carburante per carri armati e aerei. Le truppe di Assad stanno inoltre riguadagnando terreno rispetto ai ribelli che da due anni combattono per rovesciare il regime di Damasco.

Le informazioni dell’intelligence tedesca sembra sostenute da quelle che arrivano dal teatro di guerra. Se il conflitto dovesse continuare come in questi giorni allora i governativi potrebbero riconquistare l’intero meridione del Paese entro la fine del 2013, ha continuato Schindler.

A essere in difficoltà sono invece le forze ribelli, tra cui anche gruppi di combattenti islamisti legati alla galassia di al Qaeda.

Problemi che si ripercuotono anche sul piano diplomatico. Tra gli insorti non sembra esserci troppo spazio per l’ipotesi di sedersi a colloqui con Assad, mentre la catena di comando tra i leader dell’opposizione all’estero e i miliziani sul campo  non funziona. Anzi, semplicemente, continua il Bnd, l’autorità della dirigenza non è riconosciuta.

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