Franklin Templeton ha pubblicato i risultati della Global Investor Sentiment Survey 2013, indagine condotta su un campione di 9.518 investitori intervistati in 19 Paesi dell’area Asia Pacifico, delle Americhe e dell’Europa in merito al loro approccio e sentiment per il 2013 e per il prossimo decennio.

La fiducia degli italiani nel mercato azionario nazionale nel 2013

Ecco i principali risultati riscontrati sul mercato italiano. Il 48% degli investitori italiani ritiene che quest’anno la performance del mercato azionario domestico sarà migliore di quella registrata nel 2012. Nonostante siano molto migliori rispetto a quelle del 2010 (quando solo il 10% si attendeva nell’anno in corso una crescita del listino italiano rispetto all’anno precedente), le aspettative in Italia sull’andamento del mercato azionario domestico rispetto all’anno precedente sono fra le più basse riscontrate tra i Paesi analizzati.

Il fronte obbligazionario

Sul fronte obbligazionario, invece, il 21% degli italiani si aspettano le migliori opportunità del 2013 ancora nel proprio Paese, seguito dall’Asia (19%) e dall’Europa occidentale (18%). Nel lungo periodo gli investitori italiani prevedono le migliori opportunità ancora in Asia.

L’avversione al rischio

È predominante l’approccio conservativo agli investimenti, che trova consenso fra il 67% degli investitori italiani mentre solo il 25% si dice pronto a una strategia più aggressiva nel 2013.
Le politiche fiscali del Governo (39%), la congiuntura economica globale (39%) e la crisi dell’Eurozona (35%) sono i fattori chiave che frenano la propensione all’investimento degli italiani per il 2013. L’Italia, dopo gli Stati Uniti, è il Paese in cui le politiche fiscali spaventano di più gli investitori.

Le aspettative internazionali

Nonostante la percezione del rischio continui a essere elevata, oltre il 60% degli investitori internazionali scommette sul rialzo nel 2013 del mercato azionario del proprio Paese, ma la fiducia cresce ulteriormente quando si parla di investimenti internazionali, perché per il 66% degli investitori le migliori opportunità azionarie e obbligazionarie nell’anno in corso saranno al di fuori del mercato domestico.

I “porti sicuri” e le scommesse sugli Emergenti

La maggioranza degli investitori internazionali nutre aspettative per un 2013 migliore dal punto di vista dell’andamento dei mercati azionari, in particolare nei mercati emergenti, dove il 66% degli intervistati si aspetta un rialzo del mercato azionario domestico (rispetto al 58% dei mercati sviluppati). Nonostante un simile ottimismo, il 57% degli intervistati prevede di perseguire una strategia di investimento più prudente quest’anno, in particolare gli investitori più giovani (tra i 25 e i 34 anni) che puntano con decisione verso i “porti sicuri” tra gli investimenti.

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