La visita del presidente colombiano Juan Manuel Santos (nella foto) domani in Vaticano ha due obiettivi: chiedere a Papa Francesco di intercedere per la pace in Colombia e invitarlo ufficialmente nel Paese a giugno, prima del viaggio in Brasile.

L’incontro di domani coincide con la canonizzazione della prima santa colombiana, madre Laura Montoya, dopo 500 anni di cattolicesimo in Colombia. Un segnale di speranza e ottimismo per il processo di pace che porta avanti il governo colombiano a Cuba con il gruppo terroristico Forze armate rivoluzionarie della Colombia (Farc).

L’ispirazione di madre Laura Montoya

Durante l’Angelus di oggi, Papa Francesco ha detto che si è augurato che “ispirati nella nuova santa colombiana, Laura Montoya, i colombiani continuino a lavorare per la pace e il giusto sviluppo della Patria”.  Il Santo padre ha detto che l’esempio di riconciliazione di madre Laura Montoya deve ispirare ai i colombiani.

E chi è stata Laura Montoya? Secondo Papa Francesco la nuova santa è stata un canale di evangelizzazione prima come insegnante e dopo come guida spirituale degli indigeni. Le sue parole e il suo impegno hanno aiutato a sconfiggere le differenze e l’individualismo.

La prima santa colombiana insegna agli uomini a essere generosi con Dio, a non vivere la fede solitariamente ma a comunicarla, a irradiare l’allegria del Vangelo con la parola e il testimonio della vita”, ha detto Papa Francesco.

Il ruolo del Vaticano nel processo di pace

“I colombiani stanno facendo un immenso sforzo per porre fine ad un conflitto armato che va avanti ormai da mezzo secolo. Le preghiere e le parole del Papa rappresentano un sostegno che apprezziamo immensamente, così come l’opera di conciliazione del Vaticano”, ha detto Santos in un’intervista all’Ansa.

Il Vaticano è sempre stato disposto a collaborare nei dialoghi di pace nel paese sudamericano. Da più di 60 anni, il conflitto armato tra l’esercito, i gruppi guerriglieri e il narcotraffico hanno segnato la Colombia. Dal 1964 sono morti più di 400mila persone, tra civili e militari.

Ma oggi il ruolo della Chiesa è fondamentale. Secondo Santos, l’intervento della Chiesa avviene in un momento di riconciliazione.  Dalla fine dell’anno scorso, e dopo avere affrontato numerose difficoltà, il governo di Santos e i leader delle Farc portano avanti trattative nell’isola di Cuba, con l’intermediazione dei fratelli Castro. L’orrore della guerra in Colombia sembra stare per arrivare alla fine.

Condividi tramite