Le polizze viaggio tutelano la vacanza e costano poco. Vale la pena di partire sicuri, sia per eventuali spese mediche che per la perdita del bagaglio.

Quando si parla di assicurazioni la prima cosa a cui quasi tutti pensiamo è la polizza auto. Come sappiamo, però, di assicurazioni ne esistono numerose, quasi tutte facoltative; facoltative, però, non significa inutili o superflue. A volte, la prospettiva di risparmiare qualche euro porta a perdere di vista la realtà dei fatti e a fare economia su investimenti che sarebbe meglio decidere di affrontare. Inoltre, internet permette di strappare accordi favorevoli, permettendo di porre le assicurazioni più vantaggiose a confronto e di individuare in tal modo la polizza che più si addice alle nostre esigenze.

L’estate è ormai alle porte e col bel tempo si avvicina il momento di progettare vacanze o viaggi all’estero. Uno dei temi ricorrenti a tal proposito è rappresentato dalla possibilità di una stipula di assicurazioni vantaggiose che tutelino i viaggiatori in caso di sinistri, furti e altri inconvenienti. Soprattutto quando si lascia l’Italia, la sicurezza non è mai abbastanza, come ricorda anche il sito del Ministeri degli Esteri.

Sottoscrivere un’assicurazione viaggio comporta costi aggiuntivi, e in un momento nel quale – secondo le stime Codacons – il 55% della popolazione (quasi 33 milioni di italiani) ha deciso che non andrà in villeggiatura per problemi economici, potrebbe apparire come una spesa quantomeno superflua. In realtà avere a disposizione una copertura assicurativa può rivelarsi estremamente utile, soprattutto quando si programmano viaggi al di fuori dei confini nazionali.

La prima tipologia di copertura di cui sarebbe auspicabile fruire in viaggio è certamente quella sanitaria, obbligatoria o fortemente consigliata a seconda delle destinazioni prescelte. All’interno dell’Unione Europea non esiste alcun problema a riguardo (l’utente ha il diritto all’assistenza sanitaria gratuita grazie alla tessera sanitaria che si usa anche in Italia), ma se ci si reca in Paesi al di fuori dell’Ue o extraeuropei è sempre buona norma stipularla.

I costi di sottoscrizione – 100 euro circa se si è diretti in Usa, 45-50 euro in Paesi europei al di fuori della Comunità europea – sono del resto estremamente inferiori a quelli che si sarebbe costretti a sostenere in mancanza di una polizza. Prima di un’eventuale sottoscrizione è opportuno leggere attentamente i massimali previsti dal contratto, vale a dire quelle soglie massime oltre le quali la compagnia non garantisce una copertura economica.

Oltre alla copertura sanitaria sarebbe poi importante avere una tutela in caso di furto o smarrimento dei bagagli, di furto di denaro, gioielli o altro materiale di valore che si desidera portare con sé in vacanza, di annullamento del volo e quant’altro.

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