L'annuncio di Finmeccanica, Dassault e Eads sulla collaborazione per la creazione di un drone europeo, che possa rimettere in pista i tre colossi contro i competitor israeliani e americani. Le motivazioni, gli obiettivi e i numeri.

I cordoni della borsa degli Stati europei, con la crisi che morde, tendono a chiudersi anche nel settore della difesa. Ma i nemici possono diventare buoni compagni di avventura per necessità, come dimostra la proposta di collaborazione per la costruzione di droni tra Eads, Dassault e Finmeccanica.

Gli obiettivi

Il gruppo franco tedesco Eads Cassidian, la francese Dassault Aviation e l’italiana Alenia Aermacchi (una società Finmeccanica), hanno chiesto infatti ai loro governi di lanciare un programma per la costruzione di droni di sorveglianza per riguadagnare terreno, di qui al 2020, nella corsa che li vede contrapposti ai competitor israeliani ed americani.

Una mossa che permetterebbe di non allontanarsi dai livelli tecnologici sperimentati fuori dall’Europa e di tenere in moto un settore vitale anche dal punto di vista occupazionale. “Sovranità europea, indipendenza nella gestione di informazione e intelligence sarebbero garantiti, offrendo allo stesso tempo un sistema in grado di resistere a potenziali cyber attacchi”, spiegano i tre colossi. Così, mentre il progetto politico di difesa comune europeo resta nel cassetto, l’industria del settore prova a fare squadra per evitare di essere trascinata via dalla concorrenza di gruppi la cui attività e ricerca beneficiano di un sostegno statale maggiore.

I droni Male

Mettendo fine a lunghe rivalità, sottolinea Le Monde, i tre colossi dell’aerospazio si sono detti pronti a collaborare su un drone Male (Medium Altitude – Long Endurance), che permetterebbe una sorveglianza 24 ore su 24 nelle zone dove richiesto. Questi aeromobili a pilotaggio remoto, che viaggiano quindi in assenza di pilota controllati da un computer a bordo, sono stati fabbricati finora da Israele ed Usa, ma sono diventati indispensabili nella guerra moderna, come dimostrato in Afghanistan e in Mali.

La condivisione dei costi 

Un programma “Male” europeo, spiegano le tre società, “sarebbe in grado di rispondere ai nuovi requisiti delle forze armate europee e, grazie ad una condivisione del finanziamento per la ricerca e lo sviluppo del nuovo sistema, di ottimizzare nel contempo la difficile situazione dei budget della difesa. Questo nuovo programma consentirebbe inoltre di individuare, fin dal suo lancio, le soluzioni per ottemperare ai requisiti fondamentali per la certificazione dei droni e garantirne l’operatività, in sicurezza, negli spazi aerei europei.

Il tema della sicurezza

Il programma “garantirebbe inoltre la promozione e lo sviluppo di importanti tecnologie contribuendo a sostenere competenze chiave e posti di lavoro altamente qualificati in ambito europeo. Eads Cassidian, Dassault Aviation e Alenia Aermacchi dichiarano di essere pronti a coordinarsi su questo programma supportando le esigenze di sicurezza dei rispettivi governi e delle forze armate europee”. 

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