La televisione è sempre di più un prodotto che si consuma in mobilità, ma il gusto degli italiani, a parte la novità dei talent show, è rimasto lo stesso.

Il duopolio televisivo in ambito pay tv non smette mai di stupire, generando proposte, format ed eventi ogni stagione diversi e innovativi. Si è giunti a un tale livello di inflazionamento dei programmi che spesso gli utenti si ritrovano storditi davanti a cotanta abbondanza. Allora, la soluzione più efficace diviene quella di collegarsi su internet, individuare un portale apposito e porre le offerte di Mediaset Premium a confronto con quelle di Sky Tv, visualizzando in maniera chiara vantaggi e svantaggi di ogni singolo pacchetto. La beffa per i due colossi potrebbe consistere nel rendersi conto che, in fondo, i gusti degli italiani, a fronte di mega rivoluzioni dei contenuto e dei mezzi, non siano poi così esigenti.

Negli ultimi dieci anni in Italia la televisione è stata protagonista di una vera e propria rivoluzione per quel che riguarda la fruizione dei contenuti multimediali. Archiviata l’esperienza dell’Iptv (Internet Protocol television), l’avvento nel nostro Paese del digitale terrestre (sul quale si è investito anche per le piattaforme a pagamento, come la pay tv Mediaset Premium o Cubovision, ndr) ha prima incrementato l’offerta di canali, e poi ha portato alla fruizione dell’esperienza televisiva con nuove modalità grazie alla diffusione a macchia d’olio degli smartphone e dei tablet.

Non a caso un Rapporto del Politecnico di Milano, curato dal professor Francesco Siliato, rivela come le trasformazioni della tv negli ultimi dieci anni, con l’avvento dei dispositivi mobili di nuova generazione, siano state tali che è la tecnologia ora a dominare la scena. E così, se in passato seduto in poltrona l’utente televisivo faceva zapping con il telecomando su una mezza dozzina di canali, al giorno d’oggi i canali sono quasi duecento (compresa anche l’offerta sulla pay tv di Sky Italia, ndr).

L’incremento dell’offerta di canali, e dei mezzi di diffusione dell’esperienza televisiva, non hanno però nella sostanza modificato il gradimento degli italiani verso specifici eventi. Il Rapporto del Politecnico di Milano rivela infatti come oggi, in linea con il passato, il calcio si confermi essere un grande catalizzatore ed accentratore di pubblico, e lo stesso dicasi anche per le fiction, i blockbuster cinematografici ed appuntamenti classici come il Festival di Sanremo, seppur tra alti e bassi.

Rispetto al passato la novità è invece rappresentata dai cosiddetti talent show a partire da quelli musicali come X Factor ed il format Amici di Maria de Filippi. In altre parole la tv è oramai accessibile anche con il pc ed i cellulari, per non parlare di tutti i nuovi tablet ma i gusti del pubblico nel complesso non sono cambiati. Quindi sempre grande spazio avranno lo sport e l’intrattenimento.

 

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