Antitrust e Ivass hanno ufficialmente avviato la collaborazione per garantire la tutela dei consumatori e il contrasto delle frodi alle assicurazioni.

Per gli utenti che consultano la rete per confrontare le assicurazioni migliori alla ricerca del risparmio, arrivano buone notizie per quanto riguarda la polizza più temuta in assoluto. L’Rc auto, infatti, obbligatoria e oggetto di continui rincari grava sulle finanze delle famiglie italiane per circa il 6% dello stipendio medio annuo. Senza contare che molte famiglie possiedono più di un auto o la condividono con categorie in bassa graduatoria.

Finalmente, però, è in arrivo un protocollo d’intesa finalizzato a definire le linee di sviluppo per una maggiore tutela del consumatore. A siglarlo sono state due Autorità, l’Antitrust e l’Ivass, e il campo d’azione sarà il mercato delle polizze con l’obiettivo di abbassare il costo delle assicurazioni.

Grazie al protocollo sottoscritto, i due organi di controllo potranno scambiarsi segnalazioni, indagini e pareri, così come congiuntamente potranno inviare al Governo ed al Parlamento delle proposte per eventuali interventi di natura legislativa. Già nelle scorse settimane le due Autorità avevano tra l’altro fatto presente come presto avrebbero messo nero su bianco le linee guida di una collaborazione che riguarderà anche il mercato dell’Rc auto, sia riguardo alle assicurazioni on line che a quelle tradizionali.

In merito l’Ivass ha infatti reso noto con un comunicato ufficiale che sul mercato dell’Rc auto si procederà con la costituzione di gruppi di lavoro, il cui obiettivo sarà quello di analizzare i profili di criticità per il settore della responsabilità civile obbligatoria. Il tutto senza dimenticare di definire ed approfondire di volta in volta anche i temi inerenti la tutela dei diritti dei consumatori.

Tra i vari campi di collaborazione c’è anche quello legato alla vigilanza ed al controllo che, al bisogno, potrà anche sfociare in delle attività ispettive congiunte. Una collaborazione, quindi, a tutto campo dalla quale le Associazioni dei Consumatori si aspettano tanto. Il riferimento è in particolare alle tariffe Rc auto, i cui rincari da buona parte del mondo del consumerismo vengono bollati come speculativi, ed alle polizze sui mutui e sui prestiti per le quali in passato non sono mancate le banche che si sono macchiate di pratiche commerciali scorrette.

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