Negli ultimi 10 anni i ricavi televisivi europei sono cresciuti con una media annua del 3,7%. La pay tv guida il trend, ma Italia e Spagna non vanno bene.

La Pay tv accresce il proprio volume d’affari in quasi tutta l’Europa Occidentale, ma non in Italia (né in Spagna). Così, i colossi del settore continuano a investire per conquistare quote di mercato e invertire un trend al ribasso. Allo stesso tempo, gli utenti si ritrovano spesso inondati da una mole enorme di offerte e proposte tra le quali diventa persino complicato scegliere. A quel punto interviene il web, che fornisce la possibilità di porre i pacchetti Sky a confronto con quelli di Mediaset Premium, e aiutare gli aspiranti abbonati a compiere valutazioni più accurate.

ItMedia Consulting ha pubblicato il consueto rapporto annuale Turning Digital sull’andamento assunto dal mercato televisivo nel continente europeo. Il documento, presentato la scorsa settimana a Roma a margine del convegno “La Svolta Digitale” ed incentrato sull’analisi del settore televisivo di 17 paesi dell’Europa Occidentale appartenenti all’Unione Europea, ha evidenziato come il trend di crescita dei ricavi televisivi sia guidato dalle varie offerte Sky, Mediaset Premium e di altri operatori attivi sul continente, che da sole rappresentano il 45% delle risorse complessive (canone incluso).

Dal 2001 al 2012 i ricavi televisivi in Ue sono risultati in crescita del 44%, con una media annua stimata di circa il 3,4%. A guidare il trend di crescita, come accennato, le pay tv, che nonostante il consistente calo degli abbonati registrato in alcuni Paesi tra cui Italia (-300 mila) e Spagna (-350 mila), ha mostrato una crescita complessiva dei ricavi di circa il 3,7%. Il calcio in tv e il cinema sono sempre tra i pacchetti più richiesti.

Il rapporto ha in particolare approfondito lo status del mercato televisivo nei principali paesi europei come Francia, Germania, Italia, Regno Unito e Spagna.

È stato evidenziato che Spagna e Italia sono i mercati maggiormente in difficoltà, non solo per il calo degli abbonamenti ma anche per il calo degli introiti pubblicitari. Il decremento ha comunque interessato tutti i paesi europei, con un calo medio stimato di circa il 3,7%.

 

Condividi tramite