Chiamiamole pure coincidenze, convergenze fortuite seppure parallele o solo episodi casuali. Comunque parole e fatti possono indurre nella tentazione di dire: ma fra Silvio Berlusconi e Beppe Grillo c’è un’intesa sotterranea?

No, non stiamo parlando di incontri avvenuti, o che avverranno, tra l’ex premier e il vero leader del Movimento 5 stelle, Gianroberto Casaleggio. No, stiamo parlando di altro.

Parliamo ad esempio di Giorgio Napolitano. Da un lato ci sono gli ultrà berlusconiani inferociti con il capo dello Stato: ma come – dicono sottovoce ma non troppo, Daniela Santanchè in primis – noi promuoviamo e diamo vita a un governo di larghe intese all’insegna della pacificazione, e dopo tante belle parole e messaggi di varia natura del presidente della Repubblica su giustizia, indulto e amnistia, di provvedimenti di clemenza pro Berlusconi non si trova traccia a livello istituzionale. Dall’altro lato Beppe Grillo ha quasi un’ossessione in questi ultimi giorni: sbertucciare il capo dello Stato ad ogni occasione, criticandolo e stimmatizzandolo per ogni suo atto, tanto che oggi su Twitter il giurista vicino al M5s, Paolo Becchi, scrive: “Napolitano sarà il primo Presidente della Repubblica su cui si voterà la procedura di impeachment. Il dado è tratto”.

Coincidenze fortuite? Può darsi.

Ma prendiamo un altro esempio: la Rai. Davvero non si sa chi, fra il berlusconiano Renato Brunetta e il pentastellato Roberto Fico, sia il politico più anti Rai. I dossier, le parole e le denunce dell’ex ministro Brunetta, coadiuvato sul dossier dal giornalista Renato Farina, secondo alcune cronache indiscrete, fanno senz’altro il paio con il forcing del presidente grillino della Commissione di vigilanza sulla Rai che preme e bacchetta i vertici dell’azienda radiotelevisiva pubblica.

Solo un caso? Può darsi.

Eppure anche su un altro caso d’attualità, come le rivelazioni sul Datagate che interessano anche l’Italia, né da Berlusconi né da Grillo sono giunte parole anti americane.

Episodi casuali? Può darsi.

Ma che dire della decadenza. Daniele Bellasio, firma del Sole, sul blog Danton, ha scritto: “Grazie alla richiesta di voto palese per la decadenza, giunta proprio dai grillini, Berlusconi resta senatore ancora per un po’. Magari giusto in tempo per far cadere il governo e andare al voto. Ovviamente con il Porcellum, come vogliono lui, Grillo, e appunto Berlusconi”.

Solo fatti fortuiti? Può darsi.

In effetti di sicuro non ci possono essere alleanze politiche in vista delle Europee, dove il M5s parteciperà. Eppure i giudizi sull’euro, sulla Germania che strozza l’Europa e detta le regole sulle banche, Berlusconi e Grillo sono concordi…

 

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