Gli operatori mobili virtuali negli ultimi mesi non hanno aumentato i prezzi delle offerte ricaricabili, mentre quelli tradizionali li hanno addirittura aumentati.

Risparmiare è la parola d’ordine delle famiglie di oggi. Si taglia sulla spesa di tutti i giorni così come su canoni mensili, polizze e abbonamenti. In ambito telefonia, in molti hanno scelto di abbandonare la linea fissa e i relativi canoni, affidandosi alle tariffe senza fili. Molti altri, invece, si rivolgono al web per porre le tariffe Telecom a confronto con quelle di Infostrada o degli altri operatori, per individuare le tariffe migliori.

Chi ha scelto di allontanarsi dall’offerta degli operatori attivi nel settore della telefonia “con i fili”, deve sapere bene come cambiano invece le tariffe della telefonia mobile. Infatti, chi pensa di essersi liberato definitivamente del contratto del telefono fisso, è bene che sappia che per il telefono cellulare dal mese di luglio del 2013 le tariffe proposte dagli operatori tradizionali di telefonia mobile sono mediamente aumentate del 23%, specie per quel che riguarda società come la Vodafone e la Tim. I prezzi applicati dalle compagnie MVNO, ovvero gli operatori virtuali di rete mobile, sono invece rimasti invariati.

Questo è quanto emerso da un’indagine condotta dall’Osservatorio SuperMoney sulle tariffe cellulari a partire dal mese di luglio del 2013 che è stata effettuata confrontando i piani di Wind, Vodafone, Tre e Tim con quelli degli operatori di telefonia virtuale di PosteMobile, Tiscali Mobile, Nòverca ed Erg Mobile.

Negli ultimi mesi, quindi, dal lato delle tariffe per il mobile, gli operatori virtuali, che operano senza un’infrastruttura proprietaria, si sono rivelati più competitivi rispetto alle società tradizionali che in alcuni casi hanno alzato le tariffe senza migliorare contestualmente la qualità dei servizi.

Nel dettaglio, la Tim ha aumentato i costi base, e lo stesso è accaduto anche per la Wind che, pur aumentando i minuti e gli sms a disposizione ha dimezzato il bundle per la navigazione. Pure la Tre ha aumentato i prezzi ed i servizi ma non della stessa entità, così come Vodafone che pur lasciando invariati i prezzi ha ridotto i minuti e gli sms inclusi.

L’Amministratore Delegato di SuperMoney, Andrea Manfredi, nel commentare l’indagine dell’Osservatorio ha sottolineato come sia importante, per risparmiare sulle tariffe per i cellulari, non valutare solo le proposte di quegli operatori che sono più forti sul mercato visto che quelli virtuali, in questo momento, stanno proponendo piani molto competitivi e vantaggiosi per il cliente, che in base alle proprie esigenze, riesce anche a risparmiare.

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