Le primarie Pd non entusiasmano gli italiani. Lo dice un sondaggio di Lorien Consulting sul tema in cui emerge anche su cosa devono puntare gli altri candidati per battere Renzi.

Primarie, queste sconosciute. Non bastano le tante parole spese dai quattro candidati alla segreteria Pd nelle loro mozioni congressuali, sui media e in eventi più o meno faraonici, vedi Leopolda renziana. Agli italiani sembra importare poco del Congresso che a breve darà un nuovo volto al leader del Partito Democratico. Quando? Ecco, questo gli italiani nemmeno lo sanno.

Lo dice un sondaggio di Lorien Consulting dedicato al tema. Solo il 21% degli intervistati è a conoscenza del fatto che le primarie si terranno a dicembre e, di questi, solo il 14% sa indicare la data dell’8 dicembre.

E se, come dice Matteo Renzi, “l’arma più preziosa del Pd è la partecipazione”, il rischio è che questa deluda le aspettative: la stima attuale dei probabili votanti effettuata da Lorien varia da un minimo di circa 1,9 milioni di elettori (4,1% dell’elettorato) a un massimo che in questo momento arriva fino a 2,8 milioni (complessivamente il 5,9%). Una cifra quindi che potrebbe essere anche molto lontana dai tre milioni di votanti della scorsa sfida Bersani vs. Renzi.

Vittoria scontata di Renzi. Forse

Come tutti i pronostici, anche il sondaggio Lorien fotografa la netta supremazia del sindaco di Firenze. Ad oggi è lui il candidato più conosciuto e ritenuto più credibile sia dagli elettori sicuri delle primarie sia da quelli anche solo probabili. Nelle intenzioni di voto Renzi raggiunge la maggioranza assoluta dei consensi in entrambi gli scenari (alta o bassa affluenza).

Speranze per gli altri candidati? Due. La prima è che Gianni Cuperlo e Pippo Civati recuperano molto tra gli elettori più sicuri dai quali oltre ad essere più conosciuti sono anche ritenuti più credibili.

E poi può contare il fattore indecisione. La quota degli elettori ancora indecisi, ma comunque intenzionati a votare alle primarie, è rilevante: 23% tra gli elettori probabili e 10% tra i sicuri. Uno scenario quindi ancora in grado di evolversi velocemente nel caso in cui da parte degli elettori venga percepita come una competizione vera e dal risultato non scontato. È su questo tasto che dovranno battere Cuperlo, Civati e Pittella per tentare di frenare l’avanzata renziana.

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