Il Codacons ha lanciato un nuovo servizio, Sportello del Check Up, per i consumatori che calcola quanto ci costa realmente il mutuo e il conto corrente.

 

Spesso capita che il periodo in cui si decide di dare una svolta alla propria vita sia anche quello in cui si trova la propria indipendenza, sarebbe a dire il momento in cui si trova una casa dove custodire tutto ciò che si ha di più caro. Ma visto che nella maggior parte dei casi non si ha la liquidità necessaria a sostenere le spese di un acquisto in una volta sola, si decide di mettere i migliori mutui a confronto in modo da trovare quello con cui ci possiamo muovere più agevolmente. E tra mutui, conti correnti bancari o postali e chi più ne ha più ne metta, le spese sono tante, ma come facciamo a sapere esattamente quanto ci costa il mutuo o il conto e se stiamo pagando il giusto?

 

Da oggi abbiamo un’arma in più a nostro favore. Si chiama Sportello del Check Up ed è stato creato dal Codacons, l’Associazione di difesa dei consumatori, per controllare in profondità conti correnti e mutui. Lo Sportello del Check Up è stato presentato dalla sede campana del Codacons e offrirà consulenza gratuita a chiunque voglia avere un riscontro sui costi reali del proprio conto o mutuo.

Spesso infatti, come sottolineato dall’Associazione, vengono proposti costi superiori alla media, che determinano un grande guadagno per gli istituti bancari, mentre una vera e propria truffa per i consumatori.

Per capire se ci sono costi extra è sufficiente sommare il tasso di interesse base con tutte le altre spese e gli interessi di mora: se il risultato dovesse evidenziare il superamento della soglia usura, rilevata dalla Banca d’Italia e dal ministero dell’Economia ogni tre mesi,  il consumatore è autorizzato a chiedere un rimborso.

Nel caso in cui vengano rilevate queste anomalie, sarà sempre la Codacons ad offrire una consulenza o un sostengo al consumatore.

Il vice segretario nazionale dell’Associazione, Avv. Marchetti, al termine della presentazione, ha tenuto a sottolineare  come il servizio cerchi di porre ancora più attenzione su quelli che sono i diritti dei clienti bancari “tenendo anche conto degli ultimi orientamenti e posizioni assunte dalla Banca d’Italia e dai giudici nei confronti degli istituti di credito”.

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