Il differente modo di reagire di cui hanno dato prova Matteo Renzi e Beppe Grillo di fronte alle critiche della Rete.

Sì, ci sono tutti i temi sul tavolo, già rilanciati da agenzie e siti on line. Matteo Renzi, nella sua ora a tu per tu con gli utenti di Twitter, ha parlato del governo Letta (“indipendente dalla scissione o meno di Berlusconi e dalle polemiche nel Pdl”), dei sindacati (“devono cambiare se vogliono sopravvivere”), dell’Europa (“dei popoli non delle banche”), della legge elettorale (sul modello dei sindaci d’Italia, da presentare entro l’8 dicembre).

C’è però un altro aspetto da evidenziare dell’intervista collettiva che ha stremato il sindaco di Firenze come mai nessun botta e risposta tv aveva fatto: il suo modo di rispondere alle critiche e ironie che immancabilmente piovono addosso quando ci si espone in rete.

Beppe Grillo aveva chiamato questi “disturbatori digitali” che prendono di mira anche il suo blog come “trolls”. Anzi in un post ci era andato giù pesante, insultandoli e definendoli “schizzi di merda digitali”, fatti da chi viene pagato “per spammare dalla mattina alla sera”. Quando si dice accettare sobriamente le critiche.

Ora, anche Matteo Renzi, racconta chi lo conosce bene, è piuttosto permaloso. Ma forse per furbizia, forse come strategia comunicativa, ha scelto in questa diretta di prendere di petto e rispondere alle tante battute, più o meno riuscite, e agli attacchi, più o meno forti, che hanno inondato l’hashtag dedicato alla conversazione, #matteorisponde.

Così a chi gli chiede: “Eravate tutti uomini quando sei andato ad Arcore e quanto ti paga Silvio per essere il suo fantoccio nel Pd?”, Renzi replica: “Rispondo anche alle domande idiote: ad Arcore sono andato mentre Berlusconi era premier e ho fatto accordo tra governo e città di Firenze. Fantoccio? Meglio non rispondere… Lo rifarei domattina. Se domani Letta mi invita a casa sua vado anche domattina, se il premier chiama vado. Da sindaco, naturalmente”.

E ancora a chi gli ricorda il caso di sua moglie beccata sulla corsia preferenziale, ribatte: “Mia moglie ha pagato la multa e ha chiesto scusa. Si chiama infrazione del codice della strada, naturalmente lei si è scusata”.

“Matteo” si concede anche ai “tweet” più scherzosi, dispensando consigli di cucina:

E annuncia che da stasera sul suo sito sarà on line una sezione per ribattere a tutte le questioni personali come sentenze della Corte dei conti, denunce, faccende che riguardano familiari. Titolo a prova di “Troll”: “Tutte le balle su Renzi”.

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