I primi dati dai circoli Pd, raccolti da Youtrend, smentiscono il pensiero comune che vuole Renzi rappresentante del Pd delle primarie e Cuperlo del Pd dei tesserati. Ecco perché.

I dati sono provvisori, è bene sottolinearlo. Ma hai voglia a dire che Gianni Cuperlo rappresenta il Pd dei tesserati e Matteo Renzi il Pd delle primarie. I primi dati che emergono dai circoli, impegnati a votare da giovedì scorso fino al 17, smentiscono questo pensiero comune.

È il sito Youtrend, legato alla società di sondaggi Quorum, a pubblicare i primi risultati che arrivano dai congressi nei circoli, fotografando un primo orientamento sul voto per la segreteria del Pd.
Per ora, siamo a circa 3mila iscritti, c’è un testa a testa tra Cuperlo e Renzi sopra il 40% dei voti, in cui la spunta per un punto il sindaco di Firenze. Bene anche Pippo Civati con il 14% delle preferenze mentre Gianni Pittella si ferma all’1%.

I dati sono in aggiornamento costante e vengono raccolti anche tramite i social network, su Facebook e su Twitter con l’hashtag #OpenPData e via mail, redazione@youtrend.it.

Dopo i veleni tra cuperliani e renziani dei giorni scorsi sulle bandierine dei congressi provinciali, ora la sfida si apre al voto degli iscritti sui quattro candidati Pd, primo passo verso la Convenzione nazionale del 24 novembre che sancirà la fine della fase congressuale riservata agli iscritti e le tre candidature “superstiti” per le primarie aperte a tutti dell’8 dicembre.

A chi tra i renziani, poco interessati all’“apparato” Pd, ha ipotizzato addirittura l’abolizione della Convenzione, Cuperlo ha risposto in un’intervista su Repubblica: “Quando sento liquidare il voto di 330 mila iscritti come l’espressione degli apparati, penso che chi lo dice non sappia di cosa sta parlando. 330 mila persone non sono una oligarchia, sono una comunità”. La novità è che questa comunità, dicono i primi dati, non guarda a lui, candidato ex Ds, dalemiano e bersaniano, ma a Renzi.

(pezzo aggiornato alle ore 18)

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