Non c’è solo Beppe Grillo a bollare come chiacchiere gli annunci trionfalistici del governo sull’abolizione del finanziamento pubblico ai partiti. Il vicedirettore di Libero Franco Bechis ridimensiona notevolmente la portata del decreto. E riceve i complimenti dal vicedirettore del Sole 24 Ore Fabrizio Forquet. 

Il tutto avviene su Twitter, nuova piazza virtuale della politica italiana.
Andiamo con ordine.

Questa mattina il presidente del Consiglio cinguetta “promessa mantenuta”, anticipando il decreto approvato oggi in Consiglio dei ministri che dà una brusca accelerata sul tema. Il disegno di legge che affida alla scelta dei cittadini la destinazione del due per mille dell’Irpef al partito di riferimento e introduce gli sconti fiscali per la contribuzione volontaria è stato approvato in prima lettura alla Camera ed era all’esame del Senato (ECCO IL TESTO). “La Camera – ha spiegato Letta in conferenza stampa – ha approvato il ddl con importanti miglioramenti, ma l’anno sta finendo e scavallare l’anno avrebbe significato perdere un anno intero nel regime transitorio”, che dura tre anni. Nel decreto c’è il testo della legge approvata dalla Camera, ora “ci sono i 60 giorni per la conversione”.

Anche il nuovo segretario del Pd Matteo Renzi ritwitta l’annuncio del premier e i renziani cantano vittoria per aver portato a casa quello che era un loro cavallo di battaglia.

Ma siamo proprio sicuri che sia così? Al tweet trionfalistico di Letta, risponde Bechis che smonta o quantomeno affievolisce la rivoluzione lettiana in materia di finanziamento pubblico ai partiti.

Il giornalista spiega, attraverso dati, testi e numeri che fino al 2016 i costi per lo Stato derivanti dai partiti resteranno identici. Dal 2016 i costi diminuiranno di 13,65 milioni di euro e dal 2017 di 19 milioni. Il risultato finale è dunque questo: “Finanziamento pubblico partiti 91mln 2013; 91mln 2014; 91mln 2015; 77,35 mln 2016; 70,13 mln dal 2017 in poi”.

I cinguettii polemici del vicedirettore di Libero piacciono anche al vicedirettore del Sole Fabrizio Forquet che si complimenta per il lavoro di analisi sul decreto che “RIDUCE” il finanziamento pubblico ai partiti.

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