“George Orwell spiegava perfettamente che l’obiettivo della ‘neolingua’ era ‘di restringere i limiti del pensiero’: ‘Alla fine, renderemo impossibile il crimine grazie al pensiero, perché non ci saranno più parole per esprimerlo’”. così alain de benoist sul foglio per il quale “Il politicamente corretto funziona come la ‘neolingua’ orwelliana. L’uso di parole capovolte nel loro senso, di termini traviati, di neologismi verosimili scaturisce dalla più classica delle tecniche di sbalordimento. Per disarmare il pensiero critico, è necessario sbalordire le coscienze e rendere attoniti gli spiriti”.

non riesco ad essere tanto ottimista. temo che il politicamente corretto intenda restringere i limiti del pensiero (non già per rendere impossibile, ma) per introdurre nuovi crimini con l’obiettivo di disarmare il pensiero critico.

 

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