L'Ucraina è nel caos e sull'orlo della guerra civile. Questa mattina il primo ministro ucraino Mykola Azarov ha rassegnato le sue dimissioni in un tentativo per far calare la pressione delle piazze, dove emergono nuove personalità politiche come l'ex pugile Vitali Klitschko

Vitali Klitschko non cercherà di difendere quest’anno il suo titolo di campione dei pesi massimi del Consiglio mondiale di Boxe. Alto due metri e dal peso di 110 chili, il campione ucraino ha deciso di dedicarsi anima e corpo alla vita politica del suo Paese e di lasciare stare, almeno per un po’, il pugilato.

Guarda la gallery con tutte le foto delle manifestazioni a Kiev

GLI INIZI POLITICI
Sposato e padre di tre figli, suo padre è stato ufficiale ucraino dell’Esercito sovietico. Nato nell’attuale repubblica Kirguisa nel 1971, Klitschko ha cominciato la sua carriera politica nel 2004 con la cosiddetta Rivoluzione arancione.

IL PARTITO DEL “PUGNO”
Dopo diverse sconfitte nelle elezioni municipali, nel 2010 ha fondato il partito Alleanza democratica ucraina per la riforma, l’acronimo Udar in ucraino significa “pugno”, ed è diventato la terza forza parlamentare del Paese dopo le elezioni del 2012. Il successo sportivo lo ha fatto diventare un uomo ricco e famoso in Ucraina, oltre ad essere considerato una figura indipendente.

PROTESTE IN PIAZZA
Il sito del quotidiano Frankfurter Allgemeine Zeitung ha mostrato un video in cui Klitschko tratta con la polizia durante una protesta a Kiev: “Il primo che lancerà qualsiasi cosa è un provocatore e dovrà fare i conti con me”, ha detto l’ex pugile ai manifestanti.

Ha vinto tre titoli come campione mondiale di boxe e ottenuto una laurea in medicina. Ora è diventato uno dei volti più noti della protesta anti-russa in Ucraina, uno dei leader della piazza contro il governo di Viktor Yanukovich.

L’OFFERTA DEL GOVERNO
Il governo ucraino sostiene di aver proposto all’ex pugile l’incarico di vice primo ministro con delega agli Affari umanitari ma Yanukovich ha smentito l’offerta. Domani il Parlamento discuterà la revisione delle leggi e le riforme del governo, ma Klitschko assicura che le concessioni di Yanukovich non sono sufficienti. “Due mesi fa il Maidán (la piazza dell’Indipendenza dove si svolgono principalmente le manifestazioni, ndr) si sarebbe svuotata con le dimissioni del ministro dell’Interno. Oggi la gente vuole le dimissioni del presidente”, ha detto Klitschko.

LA PROSSIMA SFIDA
Klitschko conta sul sostegno del cancelliere tedesco Angela Merkel, della Fondazione Konrad Adenauer dell’Unità democratica cristiana (Cdu) tedesca e di personaggi mediatici come Arnold Schwarzenegger. Il nuovo leader dell’opposizione ucraina nella sua carriera sportiva ha vinto 45 volte, con 41 knockout, e due sconfitte. La prossima sfida sarà sul “ring” elettorale come candidato durante le elezioni presidenziali del 2015.

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