Prove tecniche di ricomposizione liberal-democratica attorno alla lista Alde. Domani sarà presentata la lista europeista animata da liberali e democratici. Alla presentazione ci saranno Guy Verhofstadt, il candidato Alde alla guida della Commissione Ue, rappresentanti del Centro Democratico capeggiato da Bruno Tabacci, di Fare per Fermare il Declino capitanato da Michele Boldrin, e altri esponenti politici come l’ex Pri, Nicolò Rinaldi, già dell’Italia dei Valori, i vertici del Partito federalista europeo e i Conservatori Sociali che fanno riferimento all’ex Msi, Cristiana Muscardini, che al momento fa parte del gruppo conservatore euroscettico.

Ufficialmente alla lista Alde non parteciperà Ali, l’alleanza liberaldemocratica coordinata da Silvia Enrico e promossa tra gli altri da Alessandro De Nicola e Oscar Giannino. Infatti Ali non è un partito, tengono a precisare ambienti di Ali che aggiungono, al di là delle comunicazioni ufficiali: il nostro sarà un appoggio intellettuale (abbiamo contribuito a scrivere il manifesto che non ci piace del tutto ma è fonte di compromesso) e morale per quei candidati che seguono i nostri valori. Ali auspica tra l’altro che la lista comprenda Scelta Civica.

Sulla lista Alde resta un’altra incognita: quella dei Radicali Italiani. Faranno parte o no della lista Alde? Stamattina, sulla base della abituale conversazione di Marco Pannella con Massimo Bordin su Radio Radicale, Marco Valerio Lo Prete del Foglio ha sintetizzato: i Radicali non si candideranno (in Italia) alle elezioni europee, dicono Pannella e Bonino.

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