Reazioni e commenti alle nomine del governo nelle società partecipate dal Tesoro

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GOVERNO, FINITO IL RODAGGIO
Il giorno dopo Le nomine fanno esultare i sostenitori del Governo, il Ft parla di “massacro della vecchia guardia” e annota la nuova via italiana di fare business, ma l’accoglienza in Borsa è dura. Finmeccanica perde il 5,22%, Enel (in linea con il settore) -2,39%, solo l’Eni non scivola (-0,38%) (La Stampa).
Il Giornale accusa Emma Marcegaglia, notando che “alle donne si perdona il conflitto di interessi”. Zingales spiega la ragione del suo ruolo in Eni: “Deve comportarsi come un’impresa di mercato”.

Errore materiale? Il Mef ha definito una svista l’inserimento di Salvatore Mancuso all’Eni invece che all’Enel. Scrive Sergio Rizzo sul Corriere: “Non è andata così. Raccontano che all’idea di trovarsi con presidente Marcegaglia, Mancuso abbia piantato una grana notturna colossale”. Accontentato, andrà all’Enel. Al suo posto all’Eni Andrea Gemma.

Al voto! Intenzioni di voto (Ipsos per Ballarò): non voto/indecisi 39,7%, Pd 34,2%, M5S 22,7%, Fi 19,6%, Ncd-Udc 6,0%, Lega 5,0%, Fdi-An 3,5%, Scelta Europea 3,1%, Tsipras 3,0%.

Aaa presidente Istat cercasi Tra i quaranta cv arrivati al Ministero della Funzione pubblica c’è anche quello dell’ex presidente dell’istituto, Enrico Giovannini, e quello dell’economista Fiorella Kostoris.

Ilva La Commissione europea aprirà oggi una nuova messa in mora contro l’Italia a causa dello stabilimento di Taranto (ANSA).

Tu quoque, Le Pen La presidente del Front National intervistata da Otto e mezzo liquida Beppe Grillo: “Manca di coerenza nel progetto che propone, si compiace di adottare un comportamento contestatore”.

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