Nella Penisola sono presenti oltre 1100 imprese francesi che danno impiego a 239mila persone e hanno un volume d’affari pari a 100 miliardi di euro circa

Riceviamo e volentieri pubblichiamo

L’Italia e la Francia sono partner europei di primo piano, nonostante la crisi finanziaria ed economica che ha colpito questi due Paesi negli ultimi anni. Negli scambi commerciali l’Italia si trova al secondo posto nei clienti della Francia e rappresenta il quarto fornitore dietro la Germania, la Cina ed il Belgio. La Francia rappresenta il secondo fornitore dell’Italia dopo la Germania. L’Italia è anche il primo partner industriale della Francia nel settore della Difesa.

Costituiti da un diverso sistema economico che vede grandi gruppi a livello mondiale per la Francia e un importante tessuto di PMI innovanti per l’Italia, questi due paesi hanno realizzato nel 2013 scambi commerciali del valore di 72.5 miliardi di euro (circa 200 milioni di euro di scambi al giorno), di cui 30.3 miliardi di euro di esportazioni francesi in Italia e di 42.2 miliardi di euro di esportazioni italiane in Francia, con un saldo commerciale a favore dell’Italia pari a 12 miliardi di euro.

ALCUNE IMPORTANTI SINERGIE ITALO-FRANCESI
– MSC e STX France
– ATR – Aerei da Trasporto Regionale – Avions de transport régional
– Thales Alenia Space e Telespazio
– DCNS e Finincantieri
– PSA Peugeot Citroën e Magnetto
– Rinascente e Auchan
– E. Leclerc e Conad

Oltre ai grandi gruppi tuttavia bisogna ricordare la forte presenza di PMI, italiane in Francia e francesi in Italia, che rappresentano un’importante rete di centri operativi, siti produttivi, punti vendita, rappresentanze legali.

QUADRO ECONOMICO ITALIA FRANCIA A CONFRONTO
La Francia
La Francia registra una riduzione del deficit del 9% che si attesta a 61,19 miliardi, contro i 67,2 miliardi nel 2012. Una riduzione di 6 miliardi rispetto al 2012, e di circa 30 miliardi rispetto al 2011 (90.8 miliardi). La riduzione del deficit è dovuta anche alla riduzione delle importazioni (-2.3%). C’è da notare che il peso del costo dell’energia rappresenta ben l’83% del deficit commerciale.

Il miglior surplus commerciale arriva dal settore aeronautico e spaziale che registra una buona performance, pari a 22 miliardi (20.3 miliardi nel 2012), spinta dalla vendita di Airbus (1503 contro 833 nel 2012 ). Anche Il settore farmaceutico e agroalimentare hanno registrato un buon risultato. Il settore agroalimentare, con una crescita del 3.3% registra un eccedente pari a 11,5 miliardi di euro mentre il settore farmaceutico registra un livello record, con una progressione del 2.5%. Gli altri settori presentano un deficit stabile ed in alcuni casi peggiorato rispetto al 2012, come il settore automobilistico che si deteriora ulteriormente di 2.7 miliardi, toccando quota 6.1 miliardi. Sempre nel 2013 si nota un leggero aumento, pari all’1,25%, delle imprese esportatrici che raggiungono il numero di 120.700 (contro 119.200 nel 2012). Il numero delle imprese di taglia media è cresciuto del 2%, pari a 4.100.

L’Italia
Nonostante la produzione industriale perde un significativo 3%, l’Italia chiude il bilancio commerciale con l’estero in attivo di 30 miliardi di euro. Si tratta del miglior risultato dal 1999. Il Paese registra un eccedente commerciale pari a 84,78 miliardi di euro. Secondo le previsioni, nel 2014, il bilancio commerciale dell’Italia sarà tra i 105 e i 110 miliardi di euro.

Questo risultato si è ottenuto in un contesto dove l’export annuo è stato del 3,7% ed allo stesso tempo dovuto alla flessione del 5,5% degli acquisti. Mentre settori come la moda e l’abbigliamento accusano un deterioramento, dovuto alla contrazione dei consumi interni, si registra un ottimo risultato per l’industria degli armamenti e la difesa con un di circa 2 miliardi, l’agroalimentare che raggiunge il record storico di 33 miliardi (24.8 miliardi nel 2012).

PRESENZA FRANCESE IN ITALIA
Nel 2012, la presenza francese in Italia è pari all’8.3% (in leggera riduzione dal 8.8% del 2011), dietro la Germania (16,5%) e davanti la Spagna ed il Belgio. In Italia sono presenti oltre 1100 imprese francesi che danno impiego a 239.000 persone ed aventi un volume d’affari pari a 100 miliardi di euro circa.

IL SISTEMA BANCARIO FRANCESE E’ IL PRIMO FINANZIATORE STRANIERO IN ITALIA
Il sistema bancario francese è il primo creditore dell’Italia, con una esposizione totale di oltre 334 miliardi di dollari (dicembre 2012, dati BIS – Bank for International Settlements), pari al 12.4% del PIL. Il sistema bancario francese è anche il primo finanziatore straniero del settore privato non bancario italiano con una esposizione di 235 miliardi di dollari, una cifra che equivale ad oltre il 54% dell’esposizione totale all’Italia rispetto ai 24 paesi riportati alla BRI, molto distante dall’esposizione del Regno Unito (44 miliardi di dollari).

Il sistema bancario francese è anche il primo detentore del debito pubblico italiano con una esposizione di oltre 66 miliardi di dollari , davanti la Germania (42 Md$). La sua esposizione alle banche italiane (oltre de 31 miliardi di dollari) la posiziona appena dietro la Germania (circa 32 miliardi di dollari). Le più importanti banche francesi attive in Italia sono la BNP Paribas, BPCE, Société Générale e Crédit Agricole.

PRESENZA ITALIANA IN FRANCIA
L’Italia rappresenta il secondo investitore europeo in Francia dopo la Germania con 917 imprese che creano impiego a 110.000 persone. Nel 2012 si registra un aumento dei progetti realizzati pari ad un +37% rispetto al 2011. Si tratta della migliore performance degli ultimi cinque anni. Dei 693 progetti internazionali realizzati in Francia nel 2012, circa il 10% sono italiani. Tali investimenti hanno consentito il mantenimento di 2100 posti di lavoro (+31 % rispetto all’anno 2011).

Gli investimenti hanno interessato i settori tradizionali quali la metallurgia, la meccanica, la filiera aeronautica e ferroviaria. Il 50% degli investimenti è andato all’ampliamento di siti già esistenti mentre il 41% è costituito dalla creazione di filiali e l’8% è andato all’acquisto di imprese francesi in difficoltà.

Le prime tre regioni ad investire in Francia sono state le Lombardia, il Piemonte e l’Emilia Romagna. Le regioni francesi interessate agli investimenti italiani sono La regione parigine de L’Île-de-France, Rhône-Alpes, La Provenza e la Costa Azzurra.

SISTEMA BANCARIO ITALIANO IN FRANCIA
Il sistema bancario italiano è poco esposto in Francia con appena 43 miliardi di dollari (dicembre 2011). Il sistema bancario italiano in effetti, fatta eccezione per Monte dei Paschi presente in Francia, Unicredit e Intesa Sanpaolo che hanno invece privilegiato la loro espansione nell’Europa centrale, è poco internazionalizzato.

Edoardo Secchi
Founder & CEO
ITALIE-FRANCE GROUP
www.italie-france.com

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