Non c’è soltanto il successo elettorale alle Europee a indurre a festeggiamenti e soddisfazioni Matteo Renzi e i renziani. Ci sono anche i primi successi “bancari” nel dopo europee per il leader del Pd e presidente del Consiglio. E i motivi di giubilo arrivano da Firenze.

CHI E’ IL NUOVO PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE FIORENTINA

Ieri il consiglio di amministrazione della fondazione Cassa di risparmio di Firenze all’unanimità ha nominato al vertice dello stesso ente Umberto Tombari: 48 anni, avvocato civilista e ordinario di diritto commerciale all’università di Firenze, Tombari sostituisce il docente di climatologia Giampiero Maracchi, 71 anni, che era in scadenza.

I TERMINI DELLA CONTESA

“La contesa – scriveva Camilla Conti giorni fa sul Fatto Quotidiano – è fra chi vorrebbe promuovere l’attuale vicepresidente, l’84enne ematologo Pierluigi Rossi Ferrini, e i renziani”. Per i rottamatori, ovviamente, un 84enne è improponibile. Quindi il pilastro renziano nella fondazione fiorentina, ovvero Marco Carrai, punterebbe sull’avvocato 48enne Umberto Tombari, docente di Diritto commerciale e “fondatore – chiosa il Fatto Quotidiano – dello studio legale dove ha lavorato anche il ministro Maria Elena Boschi“.

L’ANALISI DEL SOLE 24 ORE SULL’ASSALTO RENZIANO

“La svolta è generazionale, ma ha una valenza anche politica”, spiega oggi sul Sole 24 Ore Cesare Peruzzi: “Tombari, nel cui studio ha lavorato il ministro Maria Elena Boschi, oltre a essere un tecnico di livello internazionale (nel 2011 è stato membro della commissione ministeriale per la riforma del diritto societario e siede nel board della società Salvatore Ferragamo e della sgr Prelios), è considerato in linea con l’ondata di rinnovamento ai vertici delle istituzioni iniziata dall’ex sindaco di Firenze, che ha portato a un rimescolamento degli equilibri nell’organo di indirizzo e nel consiglio di amministrazione dell’Ente Cassa”.

LA LIASON FRA RENZIANI E IL RUOLO DI MARCO CARRAI

Il nuovo presidente della fondazione fiorentina ha sintonia con il presidente della Banca Cr Firenze, Giuseppe Morbidelli, nominato tempo fa con il noto gradimento dei renziani grazie alle manovre del renzianissimo Marco Carrai, che può vantare sponde nel centrodestra attraverso il fiorentino e berlusconiano Denis Verdini, azionista del Foglio Quotidiano diretto da Giuliano Ferrara, in questa fase dalla chiara connotazione renziana.

LE PARTECIPAZIONI DELL’ENTE FIORENTINO

La partecipazione della fondazione nella Banca Cr Firenze (10%) non è l’unica. Infatti l’Ente Cassa ha anche il 3,4% di Intesa, la banca presieduta da Giovanni Bazoli e guidata dall’ad, Carlo Messina. E l’obiettivo finale dei renziani, quanto a Ca’ de Sass, è proprio la rottamazione di Nanni Bazoli. A meno che a rottamare il banchiere bresciano non arriveranno prima di Renzi e dei renziani i magistrati, viste le avvisaglie giunte da Ubi Banca.

(IL CIRCO MEDIATICO ALLA CONFERENZA STAMPA DEL TRIONFANTE RENZI. FOTO DI PIZZI)

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