Una bacchettata a destra: “Difficile che il nuovo venga dal vecchio”. E una bacchettata a sinistra: “Difficile che merito e semplificazione vengano dal Pd”.

Con queste due dichiarazioni Corrado Passera non solo ha commentato oggi i risultati elettorali delle Europee ma è tornato a rimarcare la sua volontà di impegnarsi in politica, come peraltro ri-sottolineato in una recente intervista al Corriere della Sera, in cui si è candidato di fatto al ruolo di anti Renzi e nella quale non lesinava critiche palesi ai leader di centrodestra, a partire da Silvio Berlusconi e passando per Angelino Alfano e Pierferdinando Casini (provocando peraltro la reazione di Alfano).

Appuntamento dunque al 14 giugno, giorno della convention che sta organizzando Italia Unica, il movimento fondato dall’ex capo azienda di Poste e di Intesa, agli Studios di via Tiburtina a Roma (come svelato da Formiche.net prima dell’intervista al Corsera).
A plaudire all’attivismo sempre più politico dell’ex ministro dello Sviluppo economico nel governo Monti ci sono associazioni come Gli Outsider capeggiata tra gli altri dall’avvocato Luca Bolognini, che oggi ha apprezzato l’intervista che Passera ha rilasciato a Sky con questo tweet significativo.

In vista dell’appuntamento del 14 giugno si sta limando un documento che sarà il seguito ideale di quello ponderoso che fu divulgato in occasione della presentazione del movimento all’Aranciera di San Sisto. A questo scopo, i collaboratori più stretti di Passera – dalla moglie Giovanna Salza al giornalista e comunicatore Lelio Alfonso – stanno contattando professionisti, manager e dirigenti per raccogliere le firme a questa sorta di manifesto-appello che avrà una connotazione politica, esplicita o implicita, dopo il voto del 25 maggio. Tra le nuove adesioni al movimento passeriano c’è quella di un economista liberale, recente firma del Corriere della Sera: Riccardo Puglisi, che in questi ultimi mesi è stato tra l’altro molto attivo sui social media nel rintuzzare e bistrattare le tesi anti euro dei prof Alberto Bagnai e Claudio Borghi Aquilani, che si è candidato nella lista della Lega capitanata da Matteo Salvini. Ma pure altri manager e imprenditori lombardi stanno seguendo con attenzione il lavorìo di Passera, che di fatto punta a una sorta di rifondazione del Centrodestra in chiave post berlusconiana e oltrepassando gli attuali partiti che si riconoscono nello schieramento moderato come l’Ncd e l’Udc.

L’attivismo dell’ex consigliere delegato di Intesa non è però apprezzato da molti esponenti di vertice dell’ex Pdl, ora in Forza Italia: è il caso ad esempio dell’ex ministro delle Comunicazioni, Maurizio Gasparri, che non ha esitato su Twitter a rimbeccare le sortite di Passera. Ma alle ambizioni romane dell’ex ministro dello Sviluppo nel governo Monti, e in passato sostenitore di Romano Prodi (per marginalizzare l’estrema sinistra nell’Unione, è stata la spiegazione fornita da Passera nell’intervista a Dario Di Vico del Corriere della Sera), fanno da contraltare i suggerimenti che professionisti di spicco della borghesia milanese hanno rivolto a Passera: candidati come prossimo sindaco di Milano piuttosto che perdere tempo in convention “romane”, gli è stato suggerito. E anche in Lombardia e a Milano, in ambienti vicini agli attuali partiti di centrodestra, c’è chi sta rimestando nel passato di Passera e in queste ore sta spulciando e approfondendo alcuni capitoli di un recente libro di Sergio Rizzo che parla di Intesa e di alcune operazioni immobiliari chiuse all’epoca della gestione dell’attuale leader di Italia Unica.

Ecco come Passera e Italia Unica lanciano e rilanciano critiche e proposte in vista dell’evento del 14 giugno. Resta una domanda: ma Passera e il centrodestra lavorano o no nello stesso cantiere?

 

 

 

 

 

 

 

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