Leggo sul portale Ragusanews che ieri all’aeroporto di Comiso è atterrato il primo volo charter proveniente da Stoccolma. Bene, anzi benissimo. La notizia è certamente positiva per il turismo della Sicilia Sud Orientale, per la bedda provincia di Ragusa che ha così tante cose da offrire.
La cosa però mi ha fatto riflettere. Perché, mettendo in fila un po’ di fatti della politica nazionale e locale degli ultimi mesi, con le elezioni europee imminenti, mi sono reso conto che si sta avverando il programma politico di Cetto Laqualunque. Non è disfattismo, il mio. Andate a rivedervi i vari episodi del personaggio inventato da Piero Guerrera, il miglior spindoctor sulla piazza, e scoprirete come qualche anno fa aveva anticipato l’attuale presente.
Cetto Laqualunque nella sua prima apparizione, nel suo primo comizio elettorale, aveva esordito mostrando al pubblico che lo ascoltava il suo programma politico racchiuso in una banconota da 50 Euro. Non vi ricorda qualcuno?
E l’atterraggio del primo volo dalla Scandinavia a Comiso non vi pare proprio l’attuarsi dell’auspicio del Cetto pensiero che voleva trasformare la sua Calabria nella nuova Romagna? Scilla come Rimini, Roccella come Gabicce. L’importazione sistematica di “pilu”. Ricordate?
Chissà che non si riesca a destagionalizzare questi flussi turistici dal Nord Europa dove sono costretti ad abusare di psicofarmaci per compensare la mancanza di sole nelle mezze stagioni quando nella bedda provincia di Ragusa il sole non manca. Più caciocavallo e meno prozac. Ecco il motto.
E che siamo nel Cettoqualunquismo ormai conclamato le conferme arrivano anche da quella che un tempo era la sinistra e da quella sottoparte della sinistra impomatata di civismo. Gli scatti di Fassino con il suo lunghissimo dito medio rivolto contro un gruppo di Ultras granata e la Bacchiddu con il suo posteriore eletto a volantino elettorale per la lista Tsipras sono la fotografia del Cetto intercalare: – Nto culo!!!! –

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