E’ morto Chester Nez, l’ultimo dei guerrieri Navajo. Fu la sua lingua, quella identitaria dei Navajo appunto, a dare voce, durante la seconda guerra mondiale, alle trasmissioni americane che i giapponesi non riuscirono mai a decifrare.
In guerra e in amore, si sa, tutto è lecito. E molte guerre si sono combattute avendo come teatro delle operazioni più letti che pianure. Più fitte trame di intrighi amorosi che droni. Perché l’intelligence che è donna, (quanto po’ mpilu di fimmina), è capace di piegare l’esito delle forze più distruttive con le malie di uno sguardo e di un ammiccamento. Virginia Oldoini di Castiglione, ad esempio, bellissima e scuffatissima, fu cruciale nel delicato equilibrio politico dell’Europa dei suoi tempi favorendo l’alleanza franco-piemontese contro i prussiani. Manco a dirlo con tanto di idioma tutto cifrato dove “b” stava per baci, “bx” per baci e qualcosa di più, “f” ci siamo capiti. Ecco.
Altro che trasparenza nei conti, altro che battere i pugni a Bruxelles, dunque, è sufficiente il fascino, irresistibile, di una quota rosa.

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