C’è una nuova accoppiata nella politica italiana? Dopo l’Italia Unica di Corrado Passera (FOTO) e il ritorno di Gianfranco Fini con Partecipa (FOTO), i week-end estivi si apprestano ad accogliere un nuovo evento.

Sabato prossimo alle 10 a Roma, al Centro Congressi dell’Hotel NH Villa Carpegna (via Pio IV, n.6), tutto pronto per Assemblea popolare 2014. L’evento è promosso da alcune associazioni (Slancio Italiano, Italia nel cuore, Valori e Libertà, Roma per una nuova Italia e Futuro oggi), “preoccupate per la grave situazione economica e sociale in cui versa il nostro Paese” e per questo hanno lanciato un appello per “reagire, organizzarci, preparare le condizioni per la nascita di una forza che abbia come obiettivo la crescita dell’economia: unica strada per evitare che il debito pubblico distrugga il nostro futuro”.

Portavoce di questi movimenti è Isabella Bertolini, ex parlamentare del Pdl che ha lasciato il partito berlusconiano a novembre 2012 e ha dato vita all’associazione Valori e libertà. L’ex deputata è la protagonista di uno scambio epistolare con Pellegrino Capaldo, economista e già banchiere, considerato fino a poco tempo fa tra gli ispiratori di Passera. E ora?

Fino a poco tempo fa, si può forse desumere, visti i toni anti-leaderismi contenuti nella lettera con cui il professore nonché presidente della fondazione “Nuovo Millennio – Per una Nuova Italia” annuncia il suo sostegno all’iniziativa di sabato: “Come era prevedibile il leaderismo è fallito; l’ubriacatura sembra finita. Prendiamone atto e restituiamo la parola ai cittadini, senza alcuna distinzione”, scrive. Stoccatina indiretta anche a Passera? Si vedrà.

Nell’appello con cui si promuove l’evento, forti anche i toni anti-renziani, con critiche anche alle politiche redistributive del premier e segretario del Pd: “I cambiamenti sempre promessi si sono rivelati solo annunci velleitari. Il presidente del Consiglio attacca chiunque osi esprimere critiche o dubbi sulle scelte spesso confuse compiute dal governo. Non ha molto senso, come sembra fare l’esecutivo, prendere minacciosamente di mira a turno questa o quella categoria. Il paese non ha certo bisogno di minacce. L’Italia ha invece bisogno di un progetto serio, della determinazione a realizzarlo e della partecipazione di tutte le forze che vogliono contribuire alla rigenerazione della Repubblica”.

Che sia il progetto di Bertolini e Capaldo?

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