La vicenda è quella di un gruppo di Orsoni che dalle montagne scendono verso la laguna spinti dalla fame alla ricerca di cibo. Gli Orsoni hanno la meglio, assai rapidamente, sugli uomini e riescono ad assumere il governo della Serenissima. Dalla loro è la scienza del prof. Mazzacuratis, astrologo e stregone. E’ grazie a lui che sbaragliano, infatti, gli avversari a colpi di mazzette di neve. La fame è placata. Gnam, gnam.
Ben presto però, gli Orsoni, a contatto con gli uomini, loro che erano abituati alla solitudine delle montagne, dagli uomini apprendono i vizi, tutti. E si corrompono. Fu così che la Serenissima divenne teatro di feste e festini. Di lussuria e di un triviale diffuso gozzovigliare. Depravati come i Borgia, gli Orsoni non fanno che vivere di trame, di trappole e intrighi. La sete di potere di alcuni di loro non si ferma di fronte a nulla. Pensa di poter fermare, come fossero le acque della marea, anche quelle elettorali. Solo allora Reonzie chiede agli Orsoni di ritirarsi sulle montagne dove poter ritrovare pace d’animo e ricostruire così un clima di serenità nella Serenissima.

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