Aumentano le firme, soprattutto tra gli amministratori locali, all’appello Un contratto per il Centrodestra e per una sorta di Leopolda Blu seguita con attenzione da Formiche.net. Ecco tutti i perché spiegati da Federico Fioriti, consigliere provinciale a Chieti.

C’è un filo rosso, anzi blu, che collega amministratori locali, imprenditori, liberi professionisti, studenti, giornalisti e politologi. Un tam tam che cresce sui social network, mail dopo mail e approda all’appello Un contratto per il Centrodestra. 

CHI FIRMA…
Dando un rapido sguardo alle firme in continua crescita sul sito (tutti gli aggiornamenti in questo articolo), ci si accorge sì dell’universo variegato che esse rappresentano. Ma ci si rende anche conto che, tra i politici, a prevalere sono soprattutto quelli locali. Hanno aderito alla piattaforma comune per far ripartire il polo moderato numerosi amministratori locali liguri, sulla scia del consigliere regionale Raffaella Della Bianca, ora iscritta al gruppo misto, consiglieri regionali della Lombardia come Alessandro Colucci, Luca Del Gobbo e Marco Tizzoni, delle Marche come Daniele Silvetti e Franca Romagnoli, dell’Emilia Romagna come Galeazzo Bignami, solo per citarne alcuni.

… E PERCHE’
Il perché lo spiega a Formiche.net Federico Fioriti, consigliere provinciale a Chieti, che ha firmato il contratto e portato a fare altrettanto oltre una ventina di suoi colleghi abruzzesi tramite condivisioni su social network e invio di mail: “C’è un filo blu che collega tanti amministratori locali ed è la stanchezza per tutte le persone che vengono elette a Roma e poi si dimenticano del territorio. Bisogna ripartire da qui per rifondare il centrodestra”, spiega.

Fioriti nota anche uno scollamento tra imprenditori e centrodestra: “Il ceto imprenditoriale in questo momento non si sente più rappresentato e si è orientato verso Renzi. Dobbiamo riconquistarlo”.

La prima cosa da fare, dice, è rottamare il Porcellum e scegliere come sistema elettorale l’Italicum con le primarie.

LEOPOLDA, LAVORI IN CORSO
Primarie, presidenzialismo e abbattimento delle tasse sono le tre linee guida per ricostituire il polo conservatore, pensa il consigliere provinciale che si dice assolutamente favorevole all’idea di un evento in stile Leopolda: “E’ ciò che serve per scardinare il sistema, un mero contenitore dove raccogliere partiti e partitini di area non basta più”. Un evento su cui i promotori del Contratto sono già al lavoro. In ottobre a Milano le coordinate provvisorie.

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