Tutti contro uno e uno contro tutti. E’ questo lo schema grazie al quale Matteo Renzi spopolerà ancora. Se da una parte c’è un leader vitale, energico, riformatore, dai modi a volte ruvidi e dai toni sovente bulleschi, e dall’altra parte c’è una accozzaglia di partiti e partitini, leader e leaderini, il segretario del Pd avrà ancora vita lunga a Palazzo Chigi.

Lo spappolamento degli anti Pd, d’altronde, continua: dopo l’auto investitura a leader dei moderati da parte di Corrado Passera con la sua Italia Unica, la ridiscesa in campo di Gianfranco Fini e l’appuntamento di sabato prossimo organizzato dall’ex pidiellina Isabella Bertolini e dall’economista ed ex banchiere Pellegrino Capaldo, il quadro è sempre più chiaro, anzi fosco. Lo schema del tutti contro uno fa gongolare l’uno, ossia Renzi.

Ecco perché una bella e sana Leopolda Blu è sempre più auspicabile e impellente. Formiche.net sta arando il terreno programmatico ed etico-culturale (con approfondimenti, analisi e interventi di primissimo livello grazie a intellettuali, docenti, editorialisti e blogger di qualità che riconoscono in Formiche.net una officina on line di idee popolari, liberali e conservatrici) ma per la schiera di leopoldini che cresce di giorno in giorno (qui tutti gli ultimi aggiornamenti su numeri, progetti e nomi) è giunta l’ora di non guardare solo e soltanto a Roma, a Montecitorio, a Palazzo Chigi.

Un sano realismo deve indurre a chiedersi: che si fa per le Regioni del 2015? Vogliamo incalzare tutti affinché le primarie non siano solo parole buone per gargarismi giornalistici o politici ma un metodo da sperimentare davvero per dare nuova linfa a idee, nuova energia a elettori delusi o disincantati e per forgiare magari nuove leadership? Vogliamo muoverci in tempo?

Che ne pensate?

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