C’è sempre stata grande distanza tra la periferia del territorio e lo stato centrale. Distanza, che in alcuni casi, diventa cesura. Pensate allo stretto di Messina che separa la Sicilia dal resto dell’Europa. O all’Aspromonte che con il suo impervio inerpicarsi separa un pezzo di Calabria da quella della costa che ha le vie di collegamento.
C’era una volta una mafia che uccideva, continuamente, e lo faceva in modo eclatante e sanguinario prendendosi le prime pagine dei giornali nazionali. Ne veniva fuori una vicinanza con la politica. Nell’impaginazione e nelle rotative. Nero su bianco.
Da alcuni anni non è più così. Quel posto, il posto sui giornali, stretto alla politica se lo sono preso le storie di corruzione. Le tangenti. Altro tipo di malaffare. Più laico.
Alcune settimane fa, Papa Francesco aveva scomunicato i mafiosi. E, giusto qualche giorno fa, a Oppido Mamertina, in Calabria, il simulacro della Madonna in processione tra le vie della cittadina fa tappa dinnanzi alla casa del boss locale. Ed ecco che torna tra le prime pagine dei giornali la mafia. E con lei Papa Francesco che, come dice bene Crozza, un po’ di scorno lo deve proprio avere quando si vede troppo indietro nell’impaginazione rispetto a Matteo Renzi, il grande comunicatore.
Il fatto però è che la vicinanza ai problemi sembra ridotta a mera questione di impaginazione. Quella di trovarsi nella pagina giusta al momento giusto. Le riflessioni si fanno poi sempre a pagina tre. E’ ovvio che in certi luoghi, dove anche non ci sono ammazatine eclatanti, la mafia è così radicata perché è la comunità a fargli da acquario. La religiosità quella popolare che si condisce di feste e rituali intrisi di folclore non è che una delle essenze di cui si improfuma la comunità. Tutto un paese si rimette, giusto per una sera, a quel pezzo di legno o di gesso affogando in una lacrima, venduta per devozione, l’incapacità di capire il presente e di immaginare il futuro. Un dolore, una disgrazia. Perché in quei territori lo stato, l’entità laica che dovrebbe tendere un remo ai suoi concittadini più in difficoltà lì non c’è. Non c’è mai stato. Ecco perché pure la Madonna, trascinata dai suoi devoti sulla vara, è costretta anche lei a far buon viso a cattivo gioco e l’agnello di Dio per colpa dei reati in quella parte di mondo finisce sgozzato.

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