Corrado Passera e Flavio Tosi per la prima volta insieme in un incontro pubblico. Prove di intesa per il futuro polo moderato?

Quello che va in scena domani alle 21 al Savoia hotel di Rimini è il loro primo incontro ufficiale. Ma le sintonie tra Corrado Passera e Flavio Tosi non sono delle ultime ore. I contatti tra il leader di Italia Unica e l’ambizioso sindaco di Verona si susseguono da mesi e i reciproci attestati di stima risalgono ai tempi in cui l’ex banchiere era ministro del governo Monti.

È stato in qualche modo Tosi a lanciare nel lontano gennaio 2013 l’idea alla quale punta ora apertamente l’ex ad di Intesa e Poste italiane: diventare il futuro premier del centrodestra.

Lo spunto iniziale del dibattito di domani sarà la presentazione del libro che sta portando il fondatore di Italia Unica in tour per il Paese, “Io siamo. Insieme per costruire un’Italia migliore”. Ma in ballo c’è la costruzione del polo moderato di domani.

Passera con il suo movimento presentato lo scorso 14 giugno agli Studios di Roma (FOTO) sogna di diventare l’anti-Renzi della politica italiana, nonostante i malumori registrati con gli altri pretendenti al titolo, Angelino Alfano in primis.

Non ha mai nascosto il suo desiderio di calcare la scena politica nazionale neppure Tosi, che da mesi attraversa l’Italia proponendo le idee della sua fondazione “Ricostruiamo il Paese”. Idee che spesso non convergono con quelle del suo partito d’origine, la Lega nord. Come del resto dimostrano le parole che il segretario del Carroccio Matteo Salvini ha riservato solo pochi giorni proprio a Passera su Libero: “Improponibile un ministro di Monti leader del centrodestra”.

Difficile immaginare ora come si tradurrà politicamente l’intesa tra Passera e Tosi. Manfredi Ravetto, presidente del Movimento Nuova Repubblica che si è speso da tempo nel ruolo di ponte tra i due, qualche mese a Formiche.net aveva lanciato l’idea: “A Italia Unica servirà un ottimo candidato governatore per il Veneto, tra Passera e Tosi vedo molti punti di contatto”. E chissà che l’incontro di Rimini non serva a siglare il patto.

Condividi tramite