E’ estate, quando i turisti e i cittadini affollano le spiagge, stilando personali classifiche. Ma di anno in anno si rafforzano quelle stilate da organi importanti, e sono famose quelle coi nomi stranissimi della Sardegna, quelle della variegata Sicilia e quelle del prezioso gioiellino ligure, alcune della Puglia, Calabria, Campania.. ma ne mancano molte ancora, nascoste ai grandi numeri e media.
Da una parte impreziosisce i nostri viaggi scoprirle senza folla, dall’altra a volte fa rabbia vederle vissute dagli abitanti dell’hinterland, e basta, spesso senza il giusto amore e la doverosa pulizia.
E la mente va all’Isola delle Femmine per la foto circolata in queste ore, con sacchi di immondizia che circondano i bidoni di fronte il mare. Ma non e’ l’esempio a cui pensavo. In ogni caso offre spazio a tutti noi per riflessioni, interrogativi, sensazioni che possono oscillare tra rassegnazione e voglia di cambiare le cose.
Sono spiagge meravigliose quelle delle nostre regioni, eppure anche le più importanti, conosciute, frequentate, e citate…non rientrano nelle spiagge che la National Geographic considera le più belle al mondo.
Delle nostre dieci spiagge più belle per esempio secondo Tripadvisor, nessuna riesce a farsi spazio tra Maldive, Polinesia, Hawaii etc.
Anche al lettore meno polemico verra’ spontaneo restare incredulo. O sbaglio?
Gareggiamo se non sia più bella la spiaggia di San Vito Lo Capo, le calette di Favignana, o quelle della Riserva dello Zingaro, e tolleriamo l’assenza nelle classifiche mondiali?
No scusate, le tre località appena citate non solo si trovano nella stessa regione, sono persino nella stessa provincia! Salterà agli occhi che gareggiare senza il sistema continente rende deboli, se l’Italia fosse sentita come una cosa sola (per altro una cosa bella, decisamente) dall’intera Europa, come una cosa che la rappresenta nel mondo, nelle classifiche, nell’attrazione turistica, nei servizi e settore terziario, allora sarebbe “un altro mondo”.

Almeno iniziamo come Paese. Votiamo una spiaggia. E candidiamola, senza gelosie, fratricide, a esserci nelle classifiche globali, perché temo che l’Italia non sia avvertita come Paese di attrazione in tal senso, come e quanto potrebbe. Del resto ogni città considera suo quel pezzo di mare, quel pezzo di lido, quel pezzo di spiaggia. Così come La scala e’ di Milano. Ma in giro per il mondo l’Italia e’ musica classica, pensano che ogni italiano ami e ascolti e canti opere. Noi lo pensiamo?
Se si pensa che quella sabbia e quell’onda appartengono al cittadino del comune, anche l’abusivismo si spiega. Come no? Faccio un esempio allora, se quella zona lasciamo che venga vissuta come “cosa nostra”, basta soddisfare i bisogni di buona parte dei concittadini per tacitarsi la coscienza, quella che dovrebbe mordere ad ogni paesaggio distrutto con l’egoismo.
Non vorrei sbagliare ma nella classifica globale tutta l’Europa ne resta esclusa, Italia, Spagna, Grecia… se neppure in questa classifica trovano spazio i Paesi del mediterraneo significa che l’Europa ha una materia prima da far fruttare al più presto e in modo più intelligente.
Ad oggi, ci siamo potuti permettere di tenerci tutte per noi le bellezze dello stivale e delle nostre isole, converrà rinunciare al lusso dell’egoismo e pensare che Expo può essere occasione giusta per misurare nuovi “pacchetti” con cui far rete tra regioni, ex provincie, macroregioni del nord con quelle dell’irrinunciabile sud.
Penso a quanto stia facendo più connessioni una antipatica compagnia aerea come Ryanair, di quanto non facciano gli organismi predisposti. Con voli low cost si gira l’Italia, e così non si rinuncia magari di visitarla da Milano a Trapani, passando direttamente dal più importante teatro del mondo all’ultima punta d’Italia. Punta di diamante, per giunta! Finendo allora con l’esempio di questa “provincia regionale” dove se non in Italia il contesto accanto alla spiaggia regala: i tempi di Selinunte, Segesta e a un’ora di volo (Ryanair) il Colosseo. Prendete pari pari questo esempio e vale per Capri, per la Costiera amalfitana, per Polignano a mare. E, appunto, elenco lunghissimo ancora una volta. Quanto la nostra varieta’ nei menu. Troppo per i turisti… ma onestamente troppi motivi per scegliere l’Italia hanno fatto si’ che abbiamo rinunciato a “parole chiave” con cui si sceglie una meta. Ri-inseriamo la parola spiagge.
E, poi per oggi mi fermo, chi non sogna un giro del mondo? beh c’e’ chi lo fa, oltre a sognarlo per tutta la vita. Indovinate. L’Italia NON e’ dentro il pacchetto per il giro del mondo. Si può andare in Usa, Australia, Cina, e qualunque meta vi passi in testa, persino Turchia, ma e’ per qualche motivo fuori dal circuito il nostro Paese. Causa Alitalia?

 

Hawaii
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