Il ministero del Welfare boccia il “bando Corsello”. In una nota, trasmessa alla Regione siciliana, la direzione rileva una serie di anomalie sul bando pubblicato dall’ex dirigente del dipartimento Formazione, Anna Rosa Corsello, invitando l’amministrazione a modificarlo. Parliamo del bando pubblicato il 18 agosto, dopo il flop day del 5 agosto. Il ministero contesta nell’avviso le differenti fonti di finanziamento Piano Giovani (25-35 anni), Garanzia giovani (18-29 anni) risorse aggiuntive. “Il bando per il ministero non definisce procedure univoche atte a evitare una situazione di confusione nella trattazione dei diversi strumenti previsti” e “l’incongruenza” fra gli importi indicati e lo stanziamento complessivo pari a 74,68 milioni. In sostanza c’è un buco di circa dieci milioni.

Arrivando a “Click in weeks”. L’assessorato alla Formazione sta valutando l’ipotesi di assegnare altri 500 tirocini con il nuovo bando Piano giovani, che potrebbe essere pubblicato in questa settimana. Di conseguenza, potrebbero aumentare di altri tre milioni le risorse a disposizione per il progetto, fino all’esaurimento delle risorse.

Con questa nuova soluzione, l’incrocio, tra le domande e le offerte delle aziende, potrebbe protrarsi per più settimane. Il bando dovrebbe contenere importanti novità.  Oltre ai 600 tirocini già assegnati con la selezione del 14 luglio e gli altri 800 previsti dal flop day del 5 agosto, ma annullati, che dovranno quindi essere riassegnati, il nuovo avviso potrebbe prevedere la creazione di altri stage nelle aziende, che oscilla tra i 500 e gli 800 in più, ma che ancora non trova certezza.

Una domanda rivolta dai uno dei più agguerriti portavoce dei partecipanti al bando, Gianluca Veltri, trentenne:

“Ma è solo una nostra domanda, che non si è posto ancora nessuno, o vi siete resi conto, governatore, assessore, dirigenti della formazione, che non state pensando a chi ha partecipato alla selezione del 15 luglio ed aveva i requisiti di età, era  ancora under 35? Requisito che può esser venuto meno nei mesi successivi, con la beffa dei mille bandi e rimandi. Ci chiediamo: “Hanno previsto la partecipazioni al bando per queste persone? O ormai non hanno più il diritto di partecipare, perché ormai over 35?”.

Il ministero del welfare boccia il “bando Corsello”, questo dovrebbe far pensare a quante figure impegnate a riscrivere questo bando. Anche il ministero si è dimenticato che esiste un primo bando, che se ho capito bene è ancora in vigore, visto  che sono stati selezionati i primi 600 tirocinanti.

Com’è possibile che il medesimo fondo sia stato impegnato per due bandi? Siamo veramente all’inverosimile.

E’ normale che la nostra generazione sia delusa e incavolata, con questa classe politica, che non dà risposte concrete, che non si assume responsabilità, ma soprattutto che non si confronta e non discute, con chi oggi è parte lesa. Ormai, questo Piano Giovani è nel caos, un fallimento che ha danneggiato un’intera generazione”.

 

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